LAVORO, incidenti. Operai folgorati nell’impianto di manutenzione ferroviario della Martesana: per Uiltrasporti «ennesimo incidente sul lavoro frutto di eccessiva frammentazione degli appalti»

Milano, 2 agosto 2026 – «L’ennesimo gravissimo e inaccettabile incidente frutto anche, come sempre più spesso accade, della continua frammentazione dei lavori di manutenzione a società in appalto». Così il sindacato Uiltrasporti ha commentato l’incidente verificatosi questa mattina dopo le ore otto nell’impianto di manutenzione ferroviario della Martesana, dove due giovanissimi operai sono rimasti folgorati mentre facevano manutenzione al sistema elettrico dei treni all’interno dell’area ferroviaria. «In attesa che venga fatta piena luce su quanto accaduto – prosegue il comunicato della Uiltrasporti -vogliamo ringraziare il lavoratore che prontamente ha fornito i primi soccorsi ai due colleghi vittime dell’incidente evitando in questo modo conseguenze più gravi. Non possiamo però non sottolineare ancora una volta quanto sistemi di sicurezza e formazione adeguati siano indispensabili per scongiurare tali tragici avvenimenti. Infatti, quella di oggi è una tragedia che si aggiunge a troppe altre, confermando, al di là delle responsabilità specifiche che saranno eventualmente accertate dalle autorità competenti, che la sicurezza permane un’emergenza di importanza primaria. Dietro ogni incidente ci sono troppo spesso condizioni generali del lavoro che non garantiscono il più elementare dei diritti: la tutela della vita di chi lavora. Occorrono maggiori controlli da parte di committenti pubblici e privati per escludere eventualmente dagli appalti le imprese che non rispettano gli standard di salute e sicurezza; servono più formazione e addestramento per le lavoratrici e i lavoratori e maggiori investimenti strutturali per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Si tratta di priorità non più rinviabili per le quali continueremo a batterci, perché chi lavora deve poterlo fare sempre in piena sicurezza e consapevolezza».

Condividi: