LAVORO, dati istat. A luglio il tasso di disoccupazione cala del 5,8%, quello di occupazione permane invariato al 63,2%

Roma, 4 settembre 2026 – A luglio 2026 il numero di occupati, pari a 24.370.000, è stabile rispetto al mese precedente. La crescita dei lavoratori dipendenti permanenti (16.583.000) e dei lavoratori autonomi (5.301.000) è compensata dal calo dei dipendenti a termine (2.486.000). La crescita dell’occupazione rispetto a luglio 2025 (più 307.000 occupati in un anno) è sintesi dell’aumento dei lavoratori dipendenti permanenti (più 303.000) e dei lavoratori autonomi (più 85.000) e della diminuzione dei lavoratori dipendenti a termine (meno 82.000). Su base mensile il tasso di occupazione e quello di inattività permangono stabili rispettivamente al 63,2% e al 32,8%, mentre il tasso di disoccupazione scende al 5,8 per cento.

Sempre con riferimento al luglio 2026, su base mensile il numero degli occupati permane stabile e si associa alla diminuzione dei disoccupati e degli inattivi. La stabilità degli occupati è sintesi dell’aumento tra gli uomini, i dipendenti permanenti, gli autonomi e i lavoratori nella fascia di età tra i trentacinque e i quarantanove anni e del calo tra le donne, i dipendenti a termine e tutte le altre classi d’età. Il tasso di occupazione è invariato al 63,2 per cento. Il calo delle persone in cerca di lavoro (meno 1,1%, pari a meno 17.000 unità) interessa gli uomini e tutte le classi d’età ad eccezione di quelli compresi nella fascia di età tra i trentacinque e i quarantanove anni, tra i quali, come per le donne, il numero di disoccupati è in crescita. Il tasso di disoccupazione scende al 5,8% (meno 0,1 punti), mentre quello giovanile registra un incremento di 0,2 punti e si attesta al 18,9 per cento.

La diminuzione degli inattivi inclusi nella fascia di età tra i quindici e sessantaquattro anni (più 0,1%, pari a  meno 17.000 unità) concerne soltanto gli uomini e i lavoratori compresi nella fascia di età tra i trentacinque e i quarantanove anni, mentre nelle altre classi d’età il numero di inattivi è in crescita e tra le donne è sostanzialmente stabile. Il tasso di inattività rimane invariato al 32,8 per cento. Confrontando il trimestre da maggio a luglio 2026 con quello precedente (da febbraio ad aprile 2026) si registra un aumento di 91.000 occupati, pari a un più 0,4 per cento. Rispetto al trimestre precedente, crescono anche le persone in cerca di lavoro (più 3,4%, pari a più 49.000 unità), mentre diminuiscono gli inattivi nella fascia di età tra i quindici e sessantaquattro anni (meno 1,2%, pari a meno 144.000 unità).

A luglio 2026 la crescita del numero di occupati rispetto a luglio 2025 (più 1,3%, pari a più 307.000 unità) interessa gli uomini, le donne, le persone nella fascia di età tra i venticinque e i trentaquattro anni e coloro che hanno almeno cinquant’anni; tra le persone nella fascia di età tra i quindici e ventiquattro anni e quella tra i trentacinque e i quarantanove anni, gli occupati invece diminuiscono. Su base annua il tasso di occupazione aumenta di 0,8 punti. Rispetto a luglio 2025 diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (meno 0,9%, pari a meno 14.000 unità) sia quello degli inattivi nella fascia di età tra i quindici e i sessantaquattro anni (meno 2,5%, pari a meno 307.000 unità).

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