LAVORO, accordo imprese e sindacati. Ccnl Unionmeccanica-Confapi; Palombella e Colonna (Uilm): «Risultato importante che rafforza salari, diritti e tutele nelle Pmi metalmeccaniche»

Roma, 4 giugno 2026 – Con la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) Unionmeccanica e Confapi, che nel Paese interessa 400.000 lavoratrici e lavoratori occupati in 38.000 piccole e medie imprese metalmeccaniche italiane, completiamo la copertura economica per il biennio 2027-2028, aggiungendo ulteriori cento euro al quinto livello rispetto a quanto già definito con l’accordo del 24 luglio 2025. L’intesa prevede inoltre l’incremento del welfare contrattuale, che raggiungerà i 250 euro nel 2028, e il rafforzamento dell’assistenza sanitaria integrativa attraverso l’aumento del contributo aziendale destinato a EBM Salute. «Con questo accordo garantiamo un ulteriore miglioramento delle condizioni economiche delle lavoratrici e dei lavoratori delle piccole e medie imprese metalmeccaniche – dichiarano al riguardo i sindacalisti Rocco Palombella e Luca Maria Colonna, rispettivamente segretario federale e segretario nazionale della Uilm, quest’ultimo responsabile del settore delle pmi -, consolidando il recupero del potere d’acquisto e rafforzando il sistema di welfare contrattuale. È un risultato che conferma il valore della contrattazione collettiva come strumento fondamentale per redistribuire la ricchezza prodotta e tutelare il lavoro in una fase ancora caratterizzata da forti incertezze economiche e sociali. L’intesa include anche significativi avanzamenti normativi che rispondono concretamente ai bisogni delle persone. Penso agli interventi in materia di formazione e sicurezza, alle maggiori tutele per i lavoratori affetti da patologie oncologiche, alla riduzione dell’orario per chi è impegnato nei turni più gravosi e ai congedi retribuiti per la malattia dei figli. Sono misure che migliorano la qualità della vita e rendono il contratto più moderno e inclusivo. Il rinnovo del contratto tra Unionmeccanica e Confapi dimostra che anche nelle piccole e medie imprese è possibile coniugare competitività, sviluppo e diritti. Ora sarà fondamentale avviare rapidamente il percorso di consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori per arrivare all’approvazione definitiva dell’accordo».

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