IRAN, nucleare. Negoziati in Oman: per Araghchi «c’è un buon avvio»

Muscat, 6 febbraio 2026 – Il ministro degli Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran, Abbas Araghchi, impegnato nei negoziati con gli Stati Uniti d’America sul programma nucleare di Teheran, ha oggi dichiarato che «i colloqui mediati dall’Oman hanno preso un buon avvio e sono destinati a proseguire». Si tratta di una dichiarazione in grado di contribuire a ridurre le preoccupazioni relative a diversi sviluppi che deriverebbero dal mancato raggiungimento di un accordo, quelli di una ennesima guerra nel Medio Oriente. Tuttavia, egli ha in ogni caso sottolineato che «qualsiasi dialogo richiede l’astensione da minacce e da pressioni», poiché con gli americani Teheran «discuterà soltanto della sua questione nucleare». L’amministrazione Trump, per bocca del Segretario di Stato Marco Rubio, mercoledì scorso ha invece voluto ampliare l’ambito dei negoziati anche ai temi dei missili balistici, del sostegno ai gruppi armati nella regione e della brutale repressione dell’opposizione iraniana. Quello relativo ai vettori balistici è però un aspetto del contenzioso che Teheran ha ripetutamente escluso di mettere in discussione, inoltre, pretende il riconoscimento del diritto all’arricchimento dell’uranio, aspetto invece tabù per Washington. In serata fonti del Ministero degli esteri di Teheran hanno diffuso la notizia del respingimento da parte iraniana delle richieste americane di bloccare il processo di arricchimento dell’uranio, seppure la Repubblica Islamica rimanga disposta a discutere il «livello e la purezza» del combustibile nucleare.

Condividi: