Roma, 7 maggio 2026 – «Il Decreto Commissari segna un passo avanti decisivo per lo sblocco delle opere pubbliche strategiche, sia maggiori che minori del Paese, indispensabili. Tra i contenuti che meritano apprezzamento le norme sul Ponte sullo Stretto, opera strategica per l’Italia e per l’Europa. Un’infrastruttura che non serve solo a Sicilia e Calabria, ma è l’ultimo tassello per connettere il Mediterraneo al Nord Europa, con importanti opere stradali e ferroviarie di compensazione per i territori». Lo ha dichiarato ieri in Aula l’Onorevole Erica Mazzetti, parlamentare di Forza Italia e responsabile nazionale del Dipartimento lavori pubblici per il suo partito politico, annunciando il voto favorevole del suo Gruppo alla Camera dei deputati.
«Altro punto determinante è la messa in sicurezza del Traforo del Gran Sasso e delle tratte A24 e A25 – ha ella aggiunto -, a seguito del sisma del 2009 queste autostrade sono state dichiarate strategiche per la Protezione civile. Per questo, il decreto proroga gli incarichi commissariali e riordina le competenze per completare gli interventi antisismici e di manutenzione straordinaria. Viene inoltre risolta la vicenda della concessione ad Autostrade dei Parchi Spa: dopo la revoca disposta dal Governo Conte bis, con seguente passaggio ad Anas, che ha esposto lo Stato a risarcimenti consistente, il governo di centrodestra nel 2023 ha reintegrato il concessionario fino alla scadenza naturale del 31 maggio 2032. Non solo, sono stati stanziati 250 milioni di euro per il triennio 2026-2028 per gallerie e viadotti della rete TEN-T, con interventi su sicurezza antincendio, centri di controllo e approvvigionamento idrico; il tutto senza gravare sulle tariffe dell’utenza. Come previsto dal decreto, gli AD di Anas e Rete Ferroviaria Italiana subentrano come commissari straordinari per opere stradali e ferroviarie così da semplificare le fasi di programmazione e approvazione dei progetti, mantenendo sempre le procedure di gara del Codice dei contratti, ma semplificando per raggiungere l’obiettivo, che è fondamentale. I commissari non devono essere l’ordinario, ma quando serve vanno usati, come già sperimentato con la Legge Obiettivo del Governo Berlusconi II, con il Ponte di Genova e con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Con il decreto, il Governo stanzia risorse per opere diffuse sul territorio: programma Anas per ponti, viadotti e gallerie, dissesto idrogeologico, ma anche investimenti stradali nei piccoli comuni, autorità portuali, ripristino di linee ferroviarie nel Centrosud colpite dal maltempo, soppressione di passaggi a livello. Capitolo concessioni demaniali marittime, l’art. 8 impone al MIT di predisporre entro trenta giorni uno schema di bando-tipo, come avevo chiesto e suggerito, per l’avvio delle procedure di affidamento. Una disposizione attesa da anni, collegata al decreto indennizzi. È tempo di passare dalla concessione a una progettualità industriale turistica: i balneari possono diventare partner dello Stato in progetti di rigenerazione costiera, con le norme di partenariato tra pubblico e privato del nuovo Codice appalti. Con questo decreto facciamo un passo avanti nell’attuazione dei principi del Codice appalti ovverosia risultato, fiducia, apertura al mercato, ma anche digitalizzazione e taglio della burocrazia. Miglioriamo un sistema-Paese che è all’avanguardia nelle infrastrutture, dall’ingegneria che progetta e programma alle nostre imprese e stazioni appaltanti che realizzano, senza dimenticare le invenzioni tecnologiche, eccellenze mondiali. Restiamo attenti ai costi delle materie prime, come segnalato dai costruttori: l’evoluzione geopolitica e le risposte dell’Unione Europea rischiano di rallentare i cantieri e ci imporranno presto ulteriori misure».


