INFRASTRUTTURE, ferrovie. Cina Popolare, registrato incremento del traffico merci su rotaia: record di treni merci allo scalo di Manzhouli

Sensibile incremento del numero di convogli merci in arrivo e in partenza da e per l’Europa attraverso lo scalo cinese di Manzhouli, il maggiore porto terrestre della Repubblica Popolare cinese. Il risultato è stato registrato nel corso dell’anno 2020 nonostante l’impatto negativo della pandemia di Covid-19, con 3.548 treni merci transfrontalieri in transito per il porto, che hanno segnato un aumento pari al 35,1% su base annua, recando seco 324.310 container di merci da venti piedi equivalenti (TEU).

Lo riferisce “The Meditelegraph”, sito web di informazione specializzato in logistica, infrastrutture, marine e cantieri navali (https://www.themeditelegraph.com/it/2021/01/06/news/cina-aumenta-traffico-merci-su-rotaia-1.39739738), che, riprendendo fonti riconducibili alle autorità portuali locali, rende inoltre noto come, nel medesimo periodo considerato, il porto di Manzhouli abbia gestito 1.758 treni in entrata, (+59% su base annua), e 1.790 in uscita (+17,7%).

Le merci importate e esportate attraverso il principale scalo marittimo cinese sono soprattutto beni per di prima necessità a uso quotidiano, manufatti elettrici, macchinari industriali, metalli, prodotti agricoli e ricambi per autoveicoli.

Rispetto al trasporto marittimo e aereo, quello ferroviario tra la Cina e l’Europa è stato colpito in misura minore dagli effetti catastrofici della diffusione del coronavirus, contribuendo così ad assicurare la regolarità nello svolgimento delle attività in campo logistico, con l’effetto di garantire le reciproche forniture di beni tra Asia ed Europa.

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