INDUSTRIA, navalmeccanica. MSC-Wartsila, Gambardella (Uilm): «Lavoratori approvano accordo sindacale, ora dalle istituzioni tempi brevi per accordo di programma»

«Oggi, con l’approvazione da parte dei lavoratori degli accordi fra Wartsila-MSC e Uilm, con Fim e Fiom, è stato raggiunto l’importante obiettivo di ridare un’altra prospettiva industriale e occupazionale in luogo alla produzione di motori nel sito di Trieste dismessa dalla multinazionale finlandese. Fra poco meno di tre anni, se verranno rispettati i tempi previsti, a Bagnoli della Rosandra ci sarà un nuovo compendio industriale per la produzione innovativi carri ferroviari per il trasporto merci, con un processo produttivo all’avanguardia, con elevati livelli di automazione ed efficientamento energetico». Lo ha dichiarato Guglielmo Gambardella, segretario nazionale responsabile della cantieristica navale per la Uilm. «Sono passati due anni da quel 14 luglio 2022 – ha poi egli aggiunto -, giorno in cui Wartsila annunciò, come un fulmine a ciel sereno, il licenziamento di 450 lavoratori. Dopo il ritiro dei licenziamenti e l’apertura del tavolo ministeriale per la reindustrializzazione oggi quel percorso ci ha portato a segnare quell’obiettivo. Adesso le Istituzioni procedano repentinamente alla realizzazione dell’Accordo di Programma per l’attuazione del progetto di riconversione industriale del sito ex Wartsila di Trieste».

«Ricordiamo – ha proseguito Gambardella – che l’accordo sindacale è solo una delle condizioni poste dalla multinazionale guidata da Gianluigi Aponte per la costruzione della nuova fabbrica di vagoni ferroviari. Le altre condizioni saranno inserite nell’Accordo di programma e dovranno essere soddisfatte dalle istituzioni nazionali, dicasteri delle Imprese e Lavoro e Infrastrutture, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune, Autorità di Sistema Portuale e da Invitalia. Occorre che le prossime settimane siano utilizzate per compiere le opere necessarie a partire dalla demolizione di parte delle attuali strutture ed impianti di produzione e realizzarne di nuove, implementare la rete ferroviaria interna ed il suo raccordo con quella esterna, avviare corsi di formazione per la riqualificazione dei lavoratori. Non c’è tempo da perdere e consentire ad MSC di realizzare gli oltre 100 milioni di investimento e la creazione di oltre 400 posti di lavoro ma anche per ridurre al minimo la permanenza dei 262 lavoratori che transiteranno da Wartsila in Innoway, la newco costituita da MSC e l’azienda Innofreight per l’acquisizione dello stabilimento di Bagnoli della Rosandra, per essere posti immediatamente in cassa integrazione per almeno 24 mesi in attesa della realizzazione del nuovo stabilimento, di essere riqualificati ed essere reinseriti al lavoro. Auspichiamo di poter registrare il massimo impegno da parte di tutti i soggetti pubblici per facilitare gli iter autorizzativi per la realizzazione delle opere. Dopo l’accordo sindacale la palla passa alle istituzioni e agli enti interessati. Ci attendiamo dunque a breve la firma dell’accordo di programma».

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