Roma, 1 ottobre 2026 – Fincantieri. mediante un comunicato stampa congiunto i sindacati del comparto metalmeccanico Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, sono intervenuti a seguito del verificarsi di un altro infortunio mortale occorso a un lavoratore dipendente di una impresa appaltata. Oltre all’operaio di origini tunisine di cinquantacinque anni deceduto dopo essere stato investito da una fiammata mentre lavorava nello stabilimento Fincantieri nel porto di Ancona, anche un suo collega ventinovenne di origini bengalesi è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato dall’ospedale regionale del capoluogo marchigiano, dove era stato inizialmente ricoverato, al Centro grandi ustionati di Pisa. Questo il bilancio dell’incidente verficatosi nella tarda serata di ieri, al quale fanno riferimento i sindacati. «È urgente continuare e intensificare le azioni per modificare e migliorare il modello per il controllo degli appalti – essi chiedono nel loro comunicato congiunto -, un modello organizzativo e produttivo basato sugli appalti si scarica sulle condizioni di lavoro, quindi sulla salute e sicurezza dei lavoratori. In questi anni abbiamo costruito insieme un importante protocollo sugli appalti, che certamente rappresenta un avanzamento significativo sui temi della sicurezza, dei diritti e contro lo sfruttamento dei lavoratori delle ditte. Ma evidentemente non è ancora sufficiente. La formazione dei lavoratori degli appalti è ancora insufficiente e poco qualificata. I fatti della scorsa notte lo dimostrano. Non è un evento tragico ed imprevisto, non è fatalità, è la conseguenza di un modello che deve cambiare per imporre alle ditte di adottare standard al pari di Fincantieri: negli appalti registriamo ancora troppo turnover e poca certezza di un lavoro a tempo indeterminato. Fim, Fiom, Uilm esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore morto e, contestualmente, rivendicano la necessità che si faccia luce sugli accadimenti e che, soprattutto, Fincantieri metta sempre al primo posto delle sue priorità la difesa della vita umana, affinché episodi come questo non si ripetano. Basta morti sul lavoro e basta alle giustificazioni. A partire dalla giornata di oggi, in tutti i cantieri sono proclamate due ore di sciopero, da effettuarsi a seconda delle modalità di cantiere dalla Rsu».
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