IMMOBILIARE, casa. Fiaip contraria a obbligo di assicurare la casa contro rischi ambientali

Ad avviso di Gian Battista Baccarini (presidente di Fiaip): «Si tradurrebbe in un’ulteriore tassa sulla casa; occorrono invece incentivi fiscali che favoriscano la scelta di assicurarsi soprattutto in certe aree». In occasione dell’Assemblea annuale dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA) è stata avanzata la proposta, ripresa anche dal ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare, Nello Musumeci, di estendere l’obbligo di stipulare polizze catastrofali, in particolare per terremoti e alluvioni, anche alle abitazioni private. Obbligo già introdotto, in sede di Legge di bilancio 2024, per le imprese, seppur il decreto attuativo sia ancora in via di definizione, con la previsione del ruolo dello Stato, tramite Sace, come riassicuratore di ultima istanza secondo un modello pubblico-privato (Sace potrà condividere al 50% i rischi fino a un valore massimo di 5 miliardi all’anno). «Obbligare i proprietari di case ad assicurarsi contro il rischio di calamità naturali significherebbe aumentare le tasse sulla proprietà, misura quanto mai inopportuna in questo delicato periodo storico – dichiara altresì Baccarini -, servono, invece, solide infrastrutture, una più incisiva cultura della prevenzione e incentivi proporzionati al grado di criticità dell’area, che stimolino, non obblighino, i proprietari ad assicurarsi contro i rischi ambientali».

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