ESTERI, controversie territoriali. Attacchi del Polisario a Smara: condanna degli Usa

New York, 7 maggio 2026 – La missione diplomatica degli Stati Uniti d’America presso le Nazioni Unite ha condannato gli attacchi armati rivendicati dal Fronte Polisario che sono stati compiuti nei pressi della città di Smara, nel Sahara occidentale. Nella nota ufficiale statunitense al riguardo si afferma «che tali azioni minacciano la stabilità regionale e compromettono i recenti sforzi diplomatici che hanno portato ai progressi verso la pace», pertanto, «condanniamo gli attacchi del Fronte Polisario a Smara», poiché «queste azioni sono contrarie allo spirito dei recenti negoziati». Washington ha inoltre fatto esplicito riferimento alla risoluzione 2797 del Consiglio di sicurezza dell’Onu, adottata nell’ottobre 2025, sostenendo che il piano di autonomia proposto dal Marocco «rappresenta l’unico percorso verso la pace nel Sahara occidentale», invitando altresì le parti contrarie al processo a impegnarsi «in buona fede verso un futuro migliore». Questa posizione è stata assunta a seguito dell’attacco compiuto martedì scorso dal Fronte Polisario nelle zone della città di Smara dove si trovano il carcere e il cimitero, azione che ha causato il ferimento di una donna. Si tratta di una delle più dure condanne pubbliche espressa dagli americani negli ultimi anni delle azioni armate del Polisario all’interno dei territori controllati dal Marocco, comunicato diffuso in una fase di crescente pressione politica esercitata dagli Stati Uniti al fine di rilanciare le iniziative parlamentari per classificare il Fronte Polisario come organizzazione terroristica. Nel frattempo, la risoluzione Onu 2797 ha rinnovato il mandato della missione MINURSO fino al prossimo mese di ottobre, indicando esplicitamente per la prima volta l’iniziativa diplomatica di Rabat relativa all’autonomia del territorio oggetto di controversia quale «base dei futuri negoziati per una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile».

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