Copenhagen, 5 settembre 2026 – Mentre nei media si amplifica la polemica sulla sovranità della exclaves spagnole in Nord Africa, che su Ceuta e Melilla ha recentemente registrato ulteriori picchi di tensione, la Danimarca, Stato membro del Consiglio di Sicurezza del’Onu, ha rafforzato il proprio sostegno al Piano di autonomia del Marocco per il Sahara Occidentale, indicandolo come una proposta «credibile» oltreché una «buona base» per giungere a una soluzione concordata tra le parti. Una posizione che Copenaghen colloca nel nuovo quadro delineato dalla Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, «in linea con l’orientamento espresso dall’Unione europea». A ribadirlo è stato il ministro degli Esteri danese, Lars Løkke Rasmussen, in occasione della visita di lavoro a Copenaghen del suo omologo marocchino, Nasser Bourita. Rasmussen ha sottolineato che la proposta marocchina costituisce un «contributo serio ed essenziale» al processo politico condotto sotto l’egida delle Nazioni Unite e ha ribadito che il Piano di autonomia rappresenta una buona base per raggiungere una soluzione mutuamente concordata. L’elemento apicale della diplomazia danese ha inoltre accolto con favore, in linea con la posizione dell’Unione europea, l’adozione della Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adottata il 31 ottobre 2025, che ha posto il Piano di autonomia marocchino al centro del quadro negoziale volto a raggiungere una soluzione politica definitiva, indicando una reale autonomia come l’esito più praticabile, riguardo alla quale 140 Stati membri delle Nazioni Unite hanno espresso il proprio sostegno al Piano marocchino di autonomia per il Sahara, considerandolo una base credibile per giungere a una soluzione definitiva della controversia regionale.



