San Donato Milanese, 22 gennaio 2026 – Eni ha siglato un accordo vincolante con Socar, società petrolifera statale della Repubblica dell’Azerbaijan, per la cessione di una quota del 10% nel Progetto Baleine, il principale sviluppo offshore in Costa d’Avorio, operato da Eni (47,25%), e partecipato da Vitol (30%) e Petroci (22,75%). L’operazione è in linea con la strategia del Gruppo di Piazzale Mattei volta all’ottimizzazione del portafoglio upstream, che prevede di anticipare la valorizzazione delle scoperte esplorative attraverso la riduzione delle partecipazioni in esse (il cosiddetto modello dual exploration). L’accordo si inquadra nella più ampia collaborazione tra Eni e SOCAR, che nel 2024 hanno firmato tre protocolli di Intesa relativi alla sicurezza energetica (con l’obiettivo di ampliare la cooperazione nei settori dell’esplorazione e della produzione di idrocarburi) alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla filiera di produzione dei biocarburanti. Eni è presente in Costa d’Avorio dal 2015. Baleine è il primo progetto di Eni in Costa d’Avorio e il primo a zero emissioni nette in Africa. Il giacimento giant di Baleine è stato scoperto nel 2021, a venti anni dall’ultima scoperta commerciale nel Paese; la produzione è iniziata in tempi record, nel 2023. Con una produzione complessiva tra la fase uno e la due di oltre 62.000 barili di petrolio e più di 75 milioni di piedi cubi di gas al giorno, destinata a salire fino a 150.000 barili di petrolio e 200 milioni di piedi cubi al giorno con l’avvio della fase tre, il progetto Baleine rappresenta un pilastro fondamentale per soddisfare la domanda energetica interna. Il closing dell’operazione è soggetto alle necessarie approvazioni regolatorie e alle altre consuete clausole e condizioni.
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