ENERGIA, guerra e approvvigionamenti. Filippine in crisi: manila chiede a Washington una proroga dell’esenzione sul petrolio russo

Manila, 14 aprile 2026 – Il segretario all’Energia delle Filippine, Sharon Garin, ha oggi reso noto che il suo paese ha richiesto agli Stati Uniti d’America una proroga dell’esenzione all’acquisto di petrolio e prodotti petroliferi russi, aggiungendo che «il suo governo è ottimista riguardo alla proroga dell’esenzione», scaduta l’11 aprile, «ma sta preparando accordi di approvvigionamento alternativi nel caso in cui la richiesta venga respinta». Le Filippine stanno diversificando le proprie fonti energetiche e le opzioni di approvvigionamento non si limitano alla Russia, poiché sono oggetto di valutazione anche dei produttori sudamericani (Colombia e Argentina), oltre al Canada e agli Stati Uniti d’America. Ieri il presidente Ferdinand Marcos Jr. ha sospeso l’imposizione dell’accisa sul cherosene e sul gas di petrolio liquefatto a seguito della concessione di poteri di emergenza da parte del Congresso, allo scopo di adeguare le aliquote delle tasse sui carburanti. Il suo team di responsabili economici si è opposto alla sospensione dell’accisa su diesel e benzina. Oggi il segretario alle Finanze, Frederick Go, ha tuttavia dichiarato che il Comitato di coordinamento del bilancio per lo sviluppo, composto dai responsabili economici del Paese, «ha previsto che la sospensione delle accise su diesel e benzina probabilmente non fornirà un sollievo significativo, poiché qualsiasi riduzione dei prezzi al dettaglio alla pompa sarà marginale e ampiamente compensata dalle dinamiche di mercato prevalenti».

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