ENERGIA, emissioni climalteranti. Metano e gas algerino, EDF: «Meglio ridurre le perdite che aprire nuovi giacimenti»

L’Europa e l’Italia potrebbero avere sufficiente gas senza ricorrere a ulteriori perforazioni e sviluppo di giacimenti se solo si riuscissero a eliminare gli sprechi dovuti ai rilasci in atmosfera. Ad esempio, il nostro Paese potrebbe avere dall’Algeria le stesse quantità di gas richiesto per la sostituzione di quello russo se in quel Paese si evitassero gli sfiati (venting), la bruciatura del gas nelle torce (flaring) e le fughe involontarie dalle infrastrutture. Questa è la tesi di fondo espressa da Ilaria Restifo (responsabile italiana dell’Environmental Defense Fund) e James Turitto (responsabile della campagna emissioni di Clean Air Task Force), pubblicata recentemente sulla rivista l’Astrolabio edita dagli Amici della Terra. «Il metano è un potente gas serra con un potere di riscaldamento globale di oltre ottanta volte superiore rispetto alla CO₂ nell’arco dei primi venti anni dal suo rilascio – afferma la Restifo -, oggi le tecnologie permettono questi recuperi di gas naturale in modo economico favorendo la transizione ecologica. Il gas recuperato potrà così essere venduto con vantaggi reciproci sia per il produttore sia per l’acquirente e soprattutto per la mitigazione del cambiamento climatico».

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