ENERGIA, Africa. Ruanda: Eni rafforza le attività per creare «hub» innovativo della transizione

Kigali (Ruanda) –Il 24 novembre scorso Eni ha firmato a Kigali quattro accordi con il governo del Paese africano per sviluppare iniziative innovative congiunte negli ambiti dell’agricoltura, della protezione di ecosistemi forestali unici, delle tecnologie e della salute. Nel settore agricolo, l’accordo sottoscritto con la National Industrial Research and Development Agency (Agenzia nazionale industriale per la ricerca e lo sviluppo) prevede l’avvio di un progetto pilota per la produzione di varietà di sementi per colture oleaginose e l’uso di droni per l’analisi del suolo e il monitoraggio delle coltivazioni. Il progetto, che rappresenta il primo “laboratorio a cielo aperto” nel continente africano, utilizzerà le più avanzate tecniche di agricoltura di precisione con l’obiettivo di produrre in Ruanda semi di qualità che saranno impiegati nelle iniziative agri-feedstock avviate da Eni in altri Paesi africani, per coltivare materie prime sostenibili su terreni degradati e abbandonati, non in competizione con la catena alimentare.  Il secondo accordo, con il Rwanda Development Board e la start up tech no-profit Rainforest Connection, si pone come obiettivo la protezione delle foreste e la generazione di crediti di carbonio. Le parti sperimenteranno tecnologie all’avanguardia all’interno di aree con elevati livelli di biodiversità, tra le quali il Volcanoes National Park, ecosistema unico per la presenza di gorilla di montagna. Nella sperimentazione saranno utilizzati droni autonomi e sensori acustici che, tramite algoritmi di intelligenza artificiale, permetteranno di rilevare potenziali minacce, come i tagli illegali o la caccia alle specie protette, rispondendo agli allarmi con interventi mirati immediati. In ambito salute, Eni Foundation insieme ai ministeri della salute (MoH) e delle finanze e della pianificazione economica (Minecofin), ha stipulato un accordo di durata triennale per il rafforzamento dei servizi di salute materno-infantili di base, con particolare attenzione alla gestione delle emergenze ostetriche, in quattro distretti del paese: Gisagara, Musanze, Nyagatare e Rulindo, con una popolazione di riferimento di circa 1.5 milioni di persone. I beneficiari previsti sono le madri e i bambini, i gruppi vulnerabili e il personale sanitario. L’iniziativa prevede la realizzazione di infrastrutture sanitarie (reparti maternità) e un programma di sviluppo delle capacità e formazione per le comunità e il personale sanitari, in linea con la missione di Eni Foundation. Infine, l’accordo di cooperazione tra Eni e il ministero dell’Ict e dell’Innovazione avrà un ruolo trasversale nel supportare le iniziative nei diversi ambiti di comune interesse: dall’agricoltura di precisione, al monitoraggio del patrimonio forestale, alla salute. Le parti lavoreranno a stretto contatto per diffondere tali tecnologie e creare sinergie con le startup del Paese.

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