EGITTO, terrorismo. Ansar al-Sharia, confermate le condanne a morte di tre militanti dell’organizzazione

Il 1 luglio scorso la Corte di cassazione egiziana ha confermato le condanne a morte di tre imputati in un caso di terrorismo risalente al 2014, noto come il “caso Ansar al-Sharia”.
I giudici  hanno inoltre confermato l’ergastolo per altre quattro persone e la pena di dieci anni di reclusione precedentemente comminata ad altri tre imputati nel processo.
Il verdetto finale giunge a distanza di quasi due anni dopo che un tribunale penale aveva emesso le tre condanne a morte a carico degli imputati e le altre pene detentive ad altri undici imputati.
Secondo la sentenza giudiziaria, i condannati avrebbero costituito il gruppo terroristico Ansar al-Sharia allo scopo di attaccare i membri della polizia e dell’esercito egiziano, prendendo di mira anche strutture governative e luoghi di culto cristiani.
Secondo l’impianto accusatorio, tra l’agosto 2013 e il maggio 2014, i condannati hanno gestito un’organizzazione terroristica, ricevendo finanziamenti per eseguire operazioni ostili contro lo Stato e i cittadini nelle località di Beni Suef, Sharqiya e Giza.
Lo ha reso noto l’associazione Nessuno tocchi Caino, che ha ripreso la notizia da “Ahram Online”.

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