Mumbai, 17 aprile 2026 – Le raffinerie indiane stanno pagando in yuan sino popolari i corrispettivi delle forniture di petrolio iraniane di cui è stata resa possibile la commercializzazione in virtù di una deroga temporanea posta alle sanzioni statunitensi alla Repubblica Islamica, le transazioni vengono effettuate per il tramite della ICICI Bank con sede a Mumbai. Il mese scorso, Washington aveva annunciato una deroga della durata di trenta giorni alle sanzioni imposte dalla Casa Bianca all’acquisto di petrolio prodotto in Russia e in Iran, greggio trasportato via mare, questo nel tentativo di contenere i prezzi nel frattempo aumentati a causa della guerra tra Stati Uniti d’America e Israele da un lato e la Repubblica islamica dell’Iran dall’altro. Mercoledì scorso il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, aveva dichiarato che gli Stati Uniti non avrebbero rinnovato le deroghe e che l’esenzione per il petrolio iraniano sarebbe scaduta domenica. Le difficoltà nell’organizzare il pagamento di tali carichi dovute alle sanzioni di lunga data imposte a Teheran hanno scoraggiato alcuni potenziali acquirenti di petrolio iraniano che avrebbero beneficiato dell’esenzione. All’inizio del mese di aprile la compagnia petrolifera statale indiana Indian Oil Corp (IOC), che possiede la più grande raffineria del Paese, aveva acquistato due milioni di barili di petrolio iraniano trasportandoli dai terminali del Golfo Persico a bordo della superpetroliera Jaya, si era trattato di un carico del valore di circa duecento milioni di dollari. Delhi aveva inoltre autorizzato l’attracco di quattro petroliere recanti greggio iraniano destinato alla raffineria Reliance Industries e una delle navi utilizzate, la MT Felicity, ha già effettuato le operazioni di scarico. Entrambe le raffinerie indiane per svolgere le loro transazioni ricorrono a ICICI Bank, che trasferisce i fondi in yuan cinesi ai conti dei venditori mediante la sua filiale di Shanghai. Al riguardo va ricordato come l’India sia stata tra i principali acquirenti di petrolio russo da quando a seguito dell’invasione militare dell’Ucraina da parte di Mosca nel 2022 ha indotto gli Stati dell’Occidente a imporre sanzioni generalizzate alla Federazione Russa. In quel caso, oltre alle rupie indiane Delhi per le transazioni avrebbe utilizzato anche la moneta cinese. Al momento si sostiene che la IOC non prevede di effettuare ulteriori acquisti di petrolio iraniano.
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