Ginevra, 9 luglio 2026 – Pubblicato il World Investment Report 2026 della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Unctad), che quest’anno ha dato particolare rilievo agli investimenti diretti esteri, evidenziando alcuni elementi di eccellenza. Ad esempio per quanto concerne la regione mediterraneo-atlantico-africana, dove il Marocco ha consolidato il proprio primato nell’attrazione di investimenti esteri. Infatti, il Regno nordafricano emerge in un contesto regionale caratterizzato da un marcato rallentamento dei flussi di capitali. Rabat ha praticamente raddoppiato gli investimenti diretti esteri, divenendo così protagonista di una delle migliori performance nel continente. nel World Investment Report 2026 dell’Unctad si rileva come il flusso di investimenti diretti esteri verso il Marocco sia aumentato del 91%, dai 1,748 miliardi di dollari del 2024 ai 3,338 del 2025, a fronte di una media dell’intero continente africano in calo del 26,3% (69,5 miliardi di dollari), con il Maghreb in ulteriore contrazione (meno 56,3%, 22,4 miliardi di dollari), un trend le cui cause vengono attribuite principalmente all’assenza delle operazioni straordinarie che avevano caratterizzato il 2024.
Ad avviso degli analisti dell’Unctad, la capacità del Regno nordafricano di attrarre capitali dall’estero va ricondotta alla sua strategia attuata negli ultimi anni in campo economico, basata sulla diversificazione produttiva e sul potenziamento delle filiere industriali a maggiore valore aggiunto. Il settore manifatturiero (in particolare l’automotive) continua a costituire motore principale di questa dinamica, aspetto che è conferma del ruolo del Marocco quale piattaforma industriale interfacciata sia al mercato europeo che a quello africano. Inoltre, sull’economia del Paese incidono anche i grandi progetti greenfield annunciati in Africa nel 2025, con le energie rinnovabili che costituiscono il secondo pilastro della strategia di sviluppo di Rabat. Il progetto Sila Atlantik Cable, per citarne uno, ha lo scopo di realizzare una infrastruttura che integrerà grandi impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili mediante un elettrodotto sottomarino mediterraneo tra il Nord Africa e l’Europa. Esso va ad aggiungersi agli altri numerosi investimenti degli ultimi anni nei settori dell’energia solare, eolica e dell’idrogeno verde, sui quali Rabat punta per consolidare la propria competitività internazionale.
Lo scorso anno gli investimenti diretti esteri in Marocco hanno portato a un 7,5% di formazione lorda di capitale fisso, rispetto al 4,2% del 2024, questo mentre lo stock complessivo di investimenti esteri nel Paese raggiungeva gli 80,8 miliardi di dollari, pari a un incremento del 25,2% su base annua, che corrisponde al 48,7% del prodotto interno lordo del Regno nordafricano, indice della sua apertura ai capitali internazionali, che ha favorito la crescente internazionalizzazione delle imprese del Paese, con investimenti diretti effettuati all’estero incrementati nel 2025 del 19,4%, pari a 813 milioni di dollari rispetto ai 681 milioni del 2024. Per quanto concerne le fusioni e le acquisizioni transfrontaliere, il World Investment Report 2026 evidenzia come a seguito del saldo negativo di 811 milioni di dollari di due anni fa, il Marocco ha chiuso il 2025 con vendite nette per 169 milioni di dollari grazie a operazioni internazionali di M&A. Contemporaneamente, gli investitori marocchini hanno intensificato le acquisizioni oltreconfine, che hanno incrementato il valore netto delle operazioni effettuate all’estero del 244,9%, pari a 199 milioni di dollari.



