ECONOMIA, imprese. Transizione 5.0: per Assintel «escludere cloud da incentivi è anacronistico e danneggia il settore del digitale»

Roma, 6 maggio 2026 – «L’esclusione dei software in cloud dall’iperammortamento di Transizione 5.0 è una scelta che va nella direzione opposta a quella che è l’evoluzione digitale e che, purtroppo, conferma una tendenza già emersa nella Legge di Bilancio: manca il coraggio di sostenere davvero la digitalizzazione del Paese. Il software as a service rappresenta oggi l’80% del mercato con cui le imprese adottano tecnologia e innovazione. Escluderlo dagli sgravi significa, nei fatti, escludere dagli incentivi la modalità prevalente con cui il tessuto produttivo italiano accede al digitale». Lo ha dichiarato in una nota Paola Generali, presidente di Assintel Confcommercio commentando il decreto attuativo del nuovo piano Transizione 5.0 firmato dal ministro dell’Industria e del Made in Italy, Adolfo Urso. «Permangono inoltre elementi di complessità e limiti che rischiano di ridurre l’efficacia complessiva degli interventi – ha quindi ella aggiunto -, per le micro e piccole imprese ogni ostacolo procedurale in più è un investimento in meno. Chiediamo al Governo di intervenire con urgenza per correggere questa stortura, includendo il cloud tra le voci agevolabili e semplificando l’accesso agli incentivi, come indicato nella nostra Agenda Digitale Assintel 2026. Il Cloud ha rappresentato e rappresenta uno dei più importanti fattori abilitanti per la digitalizzazione del nostro paese e come tale è impensabile escluderlo dai beni immateriali finanziabili».

Assintel (Associazione Italiana Imprese Digitali) rappresenta le aziende dell’ecosistema tecnologico e digitale italiano. Aderisce a Confcommercio Imprese per l’Italia, entro cui è punto di riferimento per la valorizzazione del Digitale, sia a livello di mercato sia di politiche istituzionali. L’associazione è un vero business network per l’ecosistema ICT, capace di creare relazioni, sinergie e opportunità concrete per le aziende socie su tutto il territorio nazionale, negli ambiti tecnologici più innovativi e nei diversi settori economici, dagli operatori globali alle Piccole e medie imprese e alle start up.

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