ECONOMIA, Africa. Penetrazione di Pechino: il documento Visione 2035 sulla Cooperazione (FOCAC) reso noto ieri a Dakar; al centro degli accordi anche la sicurezza

Consolidare le relazioni di partnership con il continente africano «diversificando gli scambi multilaterali a tutti i livelli e coordinando le sue politiche con quelle africane sul commercio e gli investimenti, sullo sviluppo industriale, l’economia digitale, lo sviluppo verde a basse emissioni, le infrastrutture, la sanità e la sicurezza». Secondo quanto riferisce il periodico specializzato “InfoAfrica” si tratta di uno degli impegni di maggiore interesse assunti dalla Repubblica Popolare cinese attraverso il documento “Visione 2035 sulla Cooperazione Cina-Africa”, con cui ieri a Dakar (Senegal) si è concluso il Forum sulla Cooperazione Cina-Africa 2021 (FOCAC). L’accordo prevede diverse iniziative congiunte nonché il trasferimento di know-how e il finanziamento di progetti.

Contrariamente a quanto ritenevano gli analisti del settore economico alla vigilia del summit a causa del rallentamento dell’economia cinese negli ultimi anni, Pechino ha invece annunciato un nuovo incremento degli investimenti diretti nel continente africano pari a sessanta miliardi di dollari.

Pechino permane il principale partner commerciale degli africani, seppure questi ultimi abbiano manifestato frustrazioni a causa della relazione sbilanciata a favore del colosso asiatico. Al riguardo, ai punti 6 e 7 del testo della “Vision 2035” i cinesi hanno assunto l’impegno di «portare la cooperazione reale a un livello superiore per un’integrazione significativa degli interessi di entrambe le parti», mentre successivamente viene espressa  l’intenzione di puntare a una «crescita equilibrata del commercio bilaterale che la Cina vuole ottenere incrementando il volume annuo delle importazioni dall’Africa a 300 miliardi di dollari».

Ma non basta, poiché al punto 31 del documento si affronta il tema della cooperazione nel campo della sicurezza quale nuovo «punto focale» dello sviluppo delle relazioni sino-africane. Si annunciano formazioni ed esercitazioni congiunte per operazioni di mantenimento della pace, lotta al terrorismo, alla droga e alla pirateria. Al riguardo va ricordato che l’Armata di Liberazione Popolare cinese dispone di due grandi basi militari all’estero, una in Tagikistan (dunque in prossimità dell’Afghanistan in mano talebana) e l’altra a Gibuti, nel Corno d’Africa.

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