DIFESA, sistemi antimissile. Romania: operativo il secondo sistema Patriot

Il secondo sistema di difesa aerea e antimissile Patriot delle forze armate rumene è operativo e dunque potrà venire impiegato in combattimento. La capacità del sistema è stata certificata a seguito del suo impiego contro droni nel corso dell’ esercitazione NATO “Ramstein Legacy”, effettuata dal 3 al 14 giugno scorsi. Il Patriot ha infatti intercettato con successo un aerobersaglio che simulava un missile da crociera nei cieli sopra il Mar Nero, in condimeteo difficili nel poligono addestrativo di Capu Midia, nella Romania orientale. Nello specifico, è stato lanciato un missile PAC-2 che ha intercettato e distrutto un drone bersaglio MQM-178 Firejet. Riferiscono fonti statunitensi che il citato sistema a pilotaggio remoto, prodotto dalla Kratos Defense, era decollato mediante l’ausiolio di un lanciatore pneumatico; il drone è una macchina propulsa da due turbojet C81 che simulano le caratteristiche di volo di un missile da crociera. Nel corso dell’esercitazione il MQM-178 ha sorvolato l’area addestrativa a una velocità di duecento metri al secondo, avvicinandosi a una distanza di sessanta chilometri alla batteria Patriot. Il Dipartimento di Stato americano ha approvato nel 2017 la vendita di sette sistemi Patriot e delle relative apparecchiature a Bucarest a un prezzo di 3,9 miliardi di dollari. Con questi sistemi i rumeni hanno poi costituito un’unità Patriot in seno al proprio esercito. Questi sistemi antimissile saranno impiegati nella difesa di un territorio, quello della Romania, vastamente esteso, uno dei più grandi della regione. Il Paese confina con Bulgaria, Ungheria, Moldavia, Serbia e Ucraina (in guerra con la Russia) e ha una costa lungo il Mar Nero estesa per 245 chilometri.

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