DIFESA, S-400 turchi. Ankara sarebbe in procinto di cedere i propri sistemi missilistici a una monarchia del Golfo

Ankara, 10 luglio 2026 – La Turchia potrebbe presto cedere i suoi sistemi di difesa antiaerea e antimissile di fabbricazione russa S-400 a una monarchia del Golfo. L’ipotesi è stata ventilata oggi dal quotidiano turco “Hurriyet”, che ha indicato quali possibili acquirenti gli Emirati Arabi Uniti o il Qatar, che utilizzerebbero i sistemi missilistici per difendersi dagli attacchi iraniani e, nel caso di Doha, anche da quelli israeliani, visto che nei confronti dei raid di Gerusalemme non potrebbe fare affidamento sui Patriot forniti dagli Stati Uniti d’America. Cedendo il sistema missilistico terra-aria S-400 acquistato dalla Federazione Russa nel 2017, la Turchia avrebbe da giocare una carta in più nella partita con Washington per la rimozione delle sanzioni CAATSA (Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act), imposte dagli americani a seguito dell’acquisto degli S-400. Una revoca che comporterebbe per la Casa Bianca l’invio di una notifica formale al Congresso degli Stati Uniti d’America relativa al fatto che il sistema S-400 non sia operativo, che la Turchia non ne acquisti altri e che si impegni a non sviluppare in futuro relazioni simili con la Russia. Qualora i membri del Congresso non dovessero essere convinti che tali condizioni legali siano state soddisfatte, la questione della revoca delle sanzioni potrebbe essere sottoposta a votazione. Una cessione degli S-400 riaprirebbe in parte anche il discorso sulla fornitura di caccia americani F-35.

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