DIFESA, inchieste giudiziarie. Il generale Vecciarelli indagato per corruzione

Il generale Enzo Vecciarelli, attuale Capo di Stato Maggiore della Difesa, rientrerebbe tra le persone indagate dalla Procura della Repubblica di Roma nel quadro di un’inchiesta su tangenti e corruzione nelle forniture alle Forze armate. Lo ha reso noto il quotidiano “La Verità”, riferendosi alle cosiddetta «Operazione Minerva», avviata nel luglio dello scorso anno, quando erano state indagate quarantanove persone, accusate a vario titolo di corruzione, frode in pubbliche forniture e turbativa d’asta. Il suo nome era emerso anche a luglio dell’anno scorso, ma i magistrati avevano tuttavia precisato che l’ufficiale era assolutamente estraneo ai fatti.

In quel frangente, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini dichiarò che l’Istituzione della quale era al vertice andava considerata quale «parte lesa». Dalle indagini della Squadra mobile di Roma, coordinata dal Procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal Pubblico ministero Antonio Clemente, sarebbe emerso un sistema di tangenti e corruzione negli appalti per le forniture a Esercito, Carabinieri, Aeronautica e Guardia di Finanza, ammontante a un valore complessivo di quasi diciannove milioni di euro.

Il prossimo 5 novembre il generale Vecciarelli verrà avvicendato al comando dello strumento militare italiano dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, nominato il 19 ottobre scorso nuovo Capo di Stato maggiore dal Consiglio dei ministri.

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