CRIMINALITÀ, droga e sigarette. Narcotraffico e contrabbando: arresti e sequestri in Puglia e Lombardia

Dalle prime luci dell’alba, al termine di una complessa attività investigativa nel settore del contrasto al traffico di sostanze stupefacenti e di tabacchi lavorati esteri, coordinata dalla Procura della Repubblica-Direzione distrettuale antimafia di Bari, settanta militari del G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno dato esecuzione in Puglia e in Lombardia a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali a carico di otto persone, emessa dal G.I.P. del locale Tribunale.

Sono invece ventitré le persone complessivamente indagate a vario titolo, per i reati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope, contrabbando aggravato di tabacchi lavorati esteri, nonché detenzione e porto illecito di arma da fuoco.

L’esecuzione dei provvedimenti cautelari costituisce l’epilogo di un’articolata attività di indagine convenzionalmente denominata “Phoenix”, effettuata attraverso l’incrocio dei dati risultanti dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, dai tabulati telefonici, dalle registrazioni video, dalle georeferenziazioni satellitari GPS e dall’attività di osservazione, controllo e pedinamento – che ha consentito di disvelare l’esistenza di un gruppo criminale, attivo principalmente a Polignano a Mare (BA), dedito alla commissione di plurimi atti criminosi in materia di stupefacenti (marijuana, hashish, eroina) e di contrabbando di tabacchi lavorati esteri provenienti dall’Europa orientale.

Numerosi i riscontri operativi eseguiti, durante le investigazioni, che hanno permesso di sottoporre a sequestro più di una tonnellata di sostanze stupefacenti (hashish, marijuana, eroina), 2,2 tonnellate di tabacchi lavorati esteri di contrabbando, 30.000 euro in contanti, 2 autoarticolati e 3 autoveicoli, con la conseguente denuncia alla competente Autorità giudiziaria di undici persone, delle quali sei tratte in arresto in flagranza di reato.

La compravendita di sostanze stupefacenti e delle sigarette di contrabbando era gestita principalmente da un soggetto residente a Polignano a Mare, gravato da numerosi precedenti anche specifici, il cui monitoraggio investigativo ha consentito di individuare i principali canali, anche internazionali, di approvvigionamento del gruppo criminale.

Diverse le tipologie di sostanze stupefacenti “trattate” dal gruppo criminale: dalla marijuana denominata “Amnesia” (miscelata con metadone e/o eroina e così denominata perché responsabile di momentanee perdite di memoria), all’hashish (nella forma di panetti e ovuli) denominato “Mercedes” o “Toyota”.

Invece, le sigarette commercializzate illecitamente dal gruppo criminale rientravano nella categoria delle c.d. cheap white, ovvero si trattava di tabacchi originali recanti marchi registrati nei rispettivi paesi di produzione (Russia, Emirati Arabi Uniti, Cina e Ucraina), che non possono, tuttavia, essere venduti in Italia o all’interno dell’Unione europea, in quanto non conformi ai parametri minimi di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria.

Ingegnosi sono stati gli espedienti cui hanno fatto ricorso gli indagati per occultare la presenza delle sostanze stupefacenti e delle sigarette di contrabbando: a titolo esemplificativo, per occultare lo stupefacente proveniente dalla Spagna è stato impiegato un carico di copertura di “composta di frutta”, mentre le sigarette di contrabbando sono state trasportate dall’Est Europa celate da un consistente quantitativo di pellet per caldaie.

Le investigazioni hanno, in più, fatto emergere come gli indagati prediligessero intrattenere contatti tra di loro, nonché con terzi fornitori o clienti, soprattutto attraverso incontri diretti e solo in pochi casi mediante l’uso di utenze telefoniche “dedicate” e di applicazioni di messaggistica istantanea.

Infine, si segnala che si è proceduto a devolvere il pellet – impiegato quale carico di copertura per il trasporto dello stupefacente – per finalità benefiche a una confraternita religiosa, mentre 3 automezzi sequestrati sono stati assegnati alla locale Croce Rossa Italiana.

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