CRIMINALITÀ, contrasto. Antimafia, Latina e Milano: sequestro di beni, società e disponibilità finanziarie per oltre 4 milioni di euro

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina, in coordinamento con la Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno eseguito un provvedimento cautelare reale emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma, a carico di S.G., classe 1974, con il quale è stato disposto il sequestro di imprese commerciali operanti principalmente nel settore del commercio e del noleggio di autovetture, di beni mobili e immobili, nonché di disponibilità finanziarie.
I beni sottoposti a vincolo – l’intero compendio aziendale di quattro società, conti correnti, un immobile, 29 automezzi e uno yacht di 18 metri – nelle province di Milano e Latina, sono risultati, a vario titolo, anch’essi nella disponibilità del soggetto, da anni residente nella provincia pontina e gravato, a partire dagli anni Novanta, da plurimi precedenti penali e numerose sentenze definitive di condanna per diverse tipologie di reato.
In particolare, le attività investigative condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Latina, mediante il tracciamento dei flussi finanziari del proposto e delle strutture societarie a lui riferite, hanno consentito di accertare il finanziamento di aziende operanti in territorio lombardo e pontino, fittiziamente intestate a soggetti terzi interposti e nelle quali erano fatti confluire i beni sopra specificati, di fatto riconducibili nella disponibilità di S.G..
Gli accertamenti di natura economico-patrimoniali oggi eseguiti nei confronti del soggetto investigato hanno permesso di sequestrare beni allo stesso intestati ovvero a lui riconducibili tramite “prestanome”, del valore complessivo prudenzialmente stimato per oltre quattro milioni di euro, di gran lunga sproporzionato rispetto ai redditi lecitamente dichiarati.
Le indagini economico-patrimoniali condotte ai sensi del cosiddetto “Codice Antimafia”, fondate sul riconoscimento, a carico del proposto, di una qualificata e permanente pericolosità sociale, culminante con l’esecuzione del provvedimento di sequestro, testimoniano, ancora una volta, la costante azione della Guardia di Finanza a contrasto dell’illecita accumulazione di patrimoni da parte delle organizzazioni criminali le quali, operando al di fuori della legge, danneggiano l’economia legale e ostacolano il corretto funzionamento del mercato.

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