COREA DEL NORD, lancio missile balistico. I pericolosi azzardi del «Rispettabile Maresciallo»

Questa volta è andata bene, tutto si è risolto con un allarme aereo e molta paura, tuttavia la mossa azzardata del dittatore nordcoreano Kim Jong-un e dei vertici delle sue forze armate ha rischiato di provocare danni irreparabili. Infatti, il missile balistico lanciato ieri ha sorvolato il territorio del Giappone provocando l’allarme in diverse città. Secondo l’intelligence militare di Seoul si tratterebbe di un vettore intercontinentale Hwasong-12, che in questo caso ha dimostrato di avere una gittata finora mai registrata in precedenza nella storia del programma balistico di Pyongyang. L’esercitazione effettuata dalla Corea comunista consisteva nella simulazione di un lancio operativo su una distanza compresa tra 4.500 e 4.600 chilometri dal sito di lancio, raggiungendo una quota massima di mille chilometri. Tuttavia, stavolta non sono state replicate le traiettorie esoatmosferiche solitamente praticate dei missili di Pyongyang, che vengono seguite dal rientro dei vettori dopo una traiettorie parabolica a poche centinaia di chilometri dai loro siti di lancio per evitare che sorvolino i paesi vicini. Il missile ha infatti sorvolato il Giappone, dove è risuonato l’allarme aereo e la popolazione si è rapidamente rifugiata nei bunker, mentre il governo di Tokyo invitava la gente a cercare riparo. Il missile dovrebbe essere poi caduto in mare senza aver provocato danni a cose o persone.

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