CONGO (RDC), epidemie. Ebola: oltre tremila i morti

Kinshasa, 2 settembre 2026 – Sulla base degli ultimi dati diffusi mercoledì dalle autorità sanitarie della Repubblica Democratica del Congo (RDC) i decessi causati dal virus Ebola ammonterebbero a oltre tremila, 6.186 persone contagiate e 3.007 decedute, pari a un tasso di mortalità del 48,6%, mentre 1.409 pazienti sono stati dichiarati guariti. Si tratta dell’epidemia più letale mai registrata nel Paese africano. Dichiarata ufficialmente a metà maggio, essa affligge principalmente le regioni orientali e nordorientali, caratterizzate da diffusa insicurezza e scarsa presenza di servizi pubblici.

L’attuale virus, originatosi nella provincia di Ituri, deriva dal ceppo Bundibugyo e per esso, a differenza del virus Zaire, responsabile di precedenti gravi epidemie, non esiste attualmente alcun vaccino o trattamento specificamente autorizzato in funzione del suo contrasto. Conseguentemente si è ormai diffuso in sei province della RDC, complicando ulteriormente la risposta sanitaria, anche perché gli operatori devono fare i conti con risorse limitate, insicurezza derivante dalla presenza di gruppi armati e persistente sfiducia di una parte della popolazione nei confronti della sanità. Negli ultimi cinque decenni nell’intero continente africano Ebola ha provocato più di quindicimila morti. Nella sola RDC, la precedente epidemia più letale, registrata tra il 2018 e il 2020, aveva causato 2.300 morti su 3.500 casi segnalati.

Data la mancanza di un vaccino specifico contro il Bundibugyo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda una sperimentazione clinica di fase 3 del vaccino Ervebo, autorizzato contro il ceppo Zaire. Gli specialisti non conoscono ancora il suo livello di efficacia contro il Bundibugyo, sebbene le osservazioni iniziali suggeriscano una possibile protezione. Un primo lotto di 16.250 dosi è arrivato nella RDC alla fine di agosto, destinate principalmente agli operatori sanitari e ad altro personale esposto, fatto che ha permesso l’avvio della campagna di vaccinazione a Kisangani, capoluogo della provincia di Tshopo.

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