CINA POPOLARE, industria e condizioni di lavoro. Zhengzhou: proteste e tumulti nella fabbrica Foxconn, maggiore produttore di iPhone e fornitore di Apple

I dipendenti del gigantesco stabilimento industriale di Zhengzhou, il più grande nella produzione di iPhone in Cina e fondamentale rifornitore di Apple, hanno protestato a causa delle pessime condizioni di lavoro nella fabbrica e per le promesse non mantenute dall’azienda. I lavoratori si sono astenuti dal lavoro e hanno marciato fuori dai loro dormitori scontrandosi con le unità antisommossa della polizia. Foxconn si era impegnata a quadruplicare i bonus erogati al personale che avesse continuato a prestare la propria operaa nello stabilimento durante il periodo di blocco delle attività imposto dai provvedimenti sanitari conseguenti alla diffusione del coronavirus (lockdown) nelle scorse settimane. Temendo il contagio, nel mese scorso molti dipendenti dell’azienda si erano infatti allontanati dalla Foxconn per fare ritorno ai loro luoghi di origine. Oggi chi è rimasto nella fabbrica di Zhengzhou chiedono di tornare a casa e accusano la dirigenza per il cibo scadente ricevuto, le condizioni igieniche dei locali e gli impegni mantenuti. Foxconn è il maggiore fornitore di Apple e il suo impianto di Zhengzhou è quello che produce il maggior numero di iPhone al mondo, al punto che la stessa Apple aveva previsto un calo delle consegne di iPhone 14 Pro e iPhone 14 Pro Max a inizio novembre per i problemi nella produzione all’impianto di Zhengzhou dovuti alle restrizioni previste dalla politica cinese di tolleranza zero verso il virus.

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