AFRICA, cooperazione europea. A Roma la terza edizione di «Nuove energie» tra i due Continenti

Roma, 11 giugno 2026 – «Il Marocco lavora da oltre vent’anni, sotto la guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI, per costruire un’Africa più integrata e più prospera». Questo è quanto sottolineato dall’Ambasciatore del Regno nordafricano in Italia, Youssef Balla, intervenuto alla terza edizione dell’incontro “Nuove energie tra Europa e Africa”, evento che ha avuto luogo ieri sera presso la Residenza del Regno a Roma, organizzato in collaborazione con il Parlamento europeo, la piattaforma Connact e il Gruppo degli Ambasciatori degli Stati africani nella capitale italiana, sotto il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. A esso hanno inoltre preso parte rappresentanti diplomatici e di imprese, oltreché di Istituzioni, sia italiane che europee. Ad avviso dell’elemento apicale della missione diplomatica marocchina, «la visione di Rabat fonda su dati concreti, tra cui investimenti strutturati, partenariati sostenibili e una cooperazione basata sulla solidarietà attiva». A tal proposito, Youssef Balla ha altresì ricordato l’Iniziativa Reale volta a facilitare l’accesso dei Paesi del Sahel all’Atlantico, con l’obiettivo di aprire nuove prospettive per il commercio, la logistica e lo sviluppo regionale. Egli ha quindi indicato le iniziative intraprese dal Marocco nei settori della formazione, dell’agricoltura, delle energie rinnovabili e dell’inclusione finanziaria, tutte ispirate dalla convinzione che «lo sviluppo del continente debba essere concepito dagli africani e assieme ai loro partner». Il diplomatico marocchino ha infine menzionato il Piano Mattei, rilevando come sia «arrivato il momento dello sviluppo congiunto», auspicando al riguardo un partenariato basato sulla responsabilità condivisa, sulla prosperità comune e su una visione del futuro in grado di «divenire un modello innovativo di cooperazione tra Europa e Africa».

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