AFRICA, Burkina Faso. Terrorismo jihadista, contrasto del fenomeno: Ouagadougou vuole riformare la propria Difesa

Il Burkina Faso, paese della regione subsahariana che dal 2015 è interessato da un accentuato fenomeno di violenza jihadista, prevede di riformare il suo sistema di difesa. L’annuncio è stato dato alla fine del mese scorso dal ministro della Difesa di Ouagadougou, generale Aimé Barthélémy Simporé.

Sotto la diretta supervisione del presidente Roch Marc Christian Kaboré verranno riviste l’organizzazione e la struttura delle forze militari nonché di quelle di sicurezza, questo nella prospettiva di una radicale riforma dello strumento difensivo nazionale, resa necessaria dalla minaccia terroristica.

Il Burkina Faso è oggetto di frequenti attacchi compiuti attacchi da gruppi terroristici affiliati allo Stato Islamico e ad al-Qaeda, che hanno mietuto vittime sia tra i civili che tra il personale militare in servizio. Questi attacchi, a volte mescolati con la violenza di natura criminale ed etnica, hanno provocato la morte di oltre 1.400 persone, costringendone quasi un milione e mezzo a fuggire dalle proprie case.

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