A777 – POLITICA, TERRITORI E AUTONOMIE: FRIULI VENEZIA GIULIA, i venticinque anni della legge di tutela della minoranza slovena. A un quarto di secolo dall’approvazione della Legge n.38/2001 presso la sede della Rappresentanza nella Capitale della Regione Autonoma ha avuto luogo un convegno al quale sono intervenuti protagonisti e testimoni di quell’importante provvedimento normativo che sancì il riconoscimento ufficiale della minoranza slovena in Italia attraverso la transizione da una tutela internazionale a una propriamente giuridica.
Si integrò dunque la legislazione in materia allora vigente, cioè la Legge n.482/1999 che, per quanto importante, si esplicava tuttavia mediante un proprio impianto di respiro generale, dunque ancora carente, per quanto concerneva il gruppo linguistico minoritario delle province di Gorizia, Trieste e Udine. A distanza di tutti questi anni il mondo è mutato ulteriormente anche rispetto ad allora e oggi, come ha sottolineato l’ambasciatore della Repubblica di Slovenia presso la Repubblica Italiana, Matiaž Longar, «le relazioni bilaterali tra Lubiana e Roma non sono mai state così buone, seppure si debba sempre tendere a un loro rafforzamento». Hanno preso parte al convegno TATJANA ROJC (senatrice della Repubblica, esponente della minoranza linguistica slovena del Friuli Venezia Giulia), MATIAŽ LONGAR (ambasciatore della Repubblica di Slovenia presso lo Stato italiano), BOJAN BREZIGAR (giornalista e politologo, già direttore del quotidiano “Primorski dnevnik”), CARLO GIOVANARDI (già parlamentare della Repubblica), LUIGI SPAGNOLLI (senatore della Repubblica, membro della Commissione parlamentare sulle Autonomie e già sindaco della città di Bolzano Bozen), DOMENICO MORELLI (presidente del Comitato federativo delle lingue minoritarie, CONFEMILI), GIANLUCA RUOTOLO (avvocato, responsabile Dipartimento Cultura del Fogolâr furlan di Roma). (registrazione audio insidertrend.it A777-18MAR26)