A776 – MISTERI ITALIANI, “COSA RESTA DEL CASO MORO”: presentato alla Nuvola dell’EUR in occasione di “Più libri Più liberi” il saggio di Stefania Limiti edito per i tipi di Interlinea. Al dibattito, che ha avuto luogo il 5 dicembre 2024, hanno preso parte l’autrice del saggio, STEFANIA LIMITI, e il giornalista ANTONIO PADELLARO. Quella nella quale si inserisce il caso Moro è stata una fase storica che permane ancora in parte inesplorata. Nel corso dei cinquantacinque giorni del sequestro del presidente del Comitato esecutivo della Democrazia Cristiana, l’Italia della strategia della fermezza mostrò tutti i suoi lati più oscuri, luogo di manovre di forze grigie. Tra i non pochi nomi che l’autrice richiama nel suo libro, evocati anche nella conferenza stampa/dibattito alla Nuvola dell’EUR, figurano quelli di Steve Pieczenik, controverso personaggio giunto dagli Stati Uniti d’America che fu consulente dell’allora ministro dell’Interno Francesco Cossiga; quindi suor Teresilla, scaltra mediatrice e aggiustatrice di versioni sia dentro che fuori dalle carceri che vantò addentellati con apparati dello Stato italiano, Vaticano e terroristi; infine Valerio Morucci, il brigatista rosso al quale venne affidata la logistica dell’operazione Moro, autore in seguito di quel «memoriale» che, mediante l’accreditamento di una verità ufficiale, avrebbe assolto quei settori della Democrazia Cristiana più esposti alle responsabilità per la morte di Moro aprendo contestualmente la strada al «tombamento» (assieme a molte verità) del fenomeno terroristico in Italia. Una verità ufficiale demolita negli anni seguenti, senza che però si pervenisse a una verità «vera»

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A776 – MISTERI ITALIANI, “COSA RESTA DEL CASO MORO”: presentato alla Nuvola dell’EUR in occasione di “Più libri Più liberi” il saggio di Stefania Limiti edito per i tipi di Interlinea.

Al dibattito, che ha avuto luogo il 5 dicembre 2024, hanno preso parte l’autrice del saggio, STEFANIA LIMITI, e il giornalista ANTONIO PADELLARO. Quella nella quale si inserisce il caso Moro è stata una fase storica che permane ancora in parte inesplorata. Nel corso dei cinquantacinque giorni del sequestro del presidente del Comitato esecutivo della Democrazia Cristiana, l’Italia della strategia della fermezza mostrò tutti i suoi lati più oscuri, luogo di manovre di forze grigie. Tra i non pochi nomi che l’autrice richiama nel suo libro, evocati anche nella conferenza stampa/dibattito alla Nuvola dell’EUR, figurano quelli di Steve Pieczenik, controverso personaggio giunto dagli Stati Uniti d’America che fu consulente dell’allora ministro dell’Interno Francesco Cossiga; quindi suor Teresilla, scaltra mediatrice e aggiustatrice di versioni sia dentro che fuori dalle carceri che vantò addentellati con apparati dello Stato italiano, Vaticano e terroristi; infine Valerio Morucci, il brigatista rosso al quale venne affidata la logistica dell’operazione Moro, autore in seguito di quel «memoriale» che, mediante l’accreditamento di una verità ufficiale, avrebbe assolto quei settori della  Democrazia Cristiana più esposti alle responsabilità per la morte di Moro aprendo contestualmente la strada al «tombamento» (assieme a molte verità) del fenomeno terroristico in Italia. Una verità ufficiale demolita negli anni seguenti, senza che però si pervenisse a una verità «vera».