A772 – STRATEGIA, ARTICO: L’TALIA E LA NUOVA FRONTIERA, PRESENTATE ALLO IAI LE LINEE GUIDA DELL’IMPEGNO NAZIONALE. Una regione di estremo interesse per diverse ragioni, non ultima quella dell’approvvigionamento di materie prime critiche: di esse, trentuno delle trentaquattro individuate dall’Unione europea si trovano in Artico.
Platino, palladio, nickel in particolare, potrebbero contribuire alla stabilizzazione di catene del valore durature. Allo scopo, in questo strategico ambito il Paese coopera con società private ed enti di Canada, Norvegia, Svezia e Danimarca. Intanto, proseguono gli sforzi profusi nella ricerca scientifica condotta in loco, questo mentre lo scenario diviene sempre più mutevole a causa dei contrasti tra i principali attori globali. La NATO mantiene dunque la sua presenza e, con essa, assetti delle Forze armate italiane. Nel frattempo, a Roma è stato presentata la nuova strategia nazionale artica, i cui fondamenti sono stati discussi nel pomeriggio del 24 febbraio 2026 nel corso di un evento che ha avuto luogo nella Capitale presso l’Istituto Affari Internazionali (IAI). Sono intervenuti MICHELE VALENSISE (presidente dell’Istituto Affari Internazionali), AGOSTINO PINNA (inviato speciale per l’Artico del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale), NICOLETTA PIROZZI (responsabile per l’Istituto Affari Internazionali del Programma UE, politica e Istituzioni), FRANCESCO PETRACCHINI (direttore del Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie dell’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche), CARLO DI SOMMA (generale dell’Esercito italiano, presidente del Comitato di indirizzo interforze per l’Ambiente artico, Sub artico e Antartide), LUCA CINCIRIPINI (ricercatore dell’Istituto Affari Internazionali).