A769 – TERRITORIO, RISCHIO IDROGEOLOGICO: PREVENZIONE E MESSA IN SICUREZZA, verso un testo unico in materia. Buona parte dei comuni italiani sono a rischio, questo in un contesto nel quale, anche a causa del clima, gli eventi meteo estremi si susseguono a cadenze ravvicinate, anche di mesi, quando in precedenza gli intervalli erano molto più lunghi. Si tratta di fenomeni che fungono sicuramente da acceleratori delle criticità, ma che hanno luogo in un ambiente che vive da anni il problema sulla base di una cultura emergenziale, laddove ciò che dovrebbe essere «eccezionale» viene al contrario considerato ormai «strutturale». Dunque, a fronte dei sempre più frequenti disastri (si pensi soltanto al numero di frane che si verificano nel Paese in un anno e i conseguenti complessivi danni in termini ambientali ed economici, di miliardi di euro) proseguono le decretazioni di urgenza. Il territorio è fragile e andrebbe manutenuto sia ordinariamente che straordinariamente, ma per farlo occorrerebbe passare dall’emergenzialità alla programmazione. La politica ha allo studio un intervento normativo di sistema, un testo unico in materia che consenta una visione integrata di tutto quello che attualmente risulta invece polverizzato. Sull’argomento insidertrend.it ha interpellato ERICA MAZZETTI, parlamentare della Repubblica che al progetto sta lavorando

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A769 – TERRITORIO, RISCHIO IDROGEOLOGICO: PREVENZIONE E MESSA IN SICUREZZA, verso un testo unico in materia. Buona parte dei comuni italiani sono a rischio, questo in un contesto nel quale, anche a causa del clima, gli eventi meteo estremi si susseguono a cadenze ravvicinate, anche di mesi, quando in precedenza gli intervalli erano molto più lunghi.

Si tratta di fenomeni che fungono sicuramente da acceleratori delle criticità, ma che hanno luogo in un ambiente che vive da anni il problema sulla base di una cultura emergenziale, laddove ciò che dovrebbe essere «eccezionale» viene al contrario considerato ormai «strutturale». Dunque, a fronte dei sempre più frequenti disastri (si pensi soltanto al numero di frane che si verificano nel Paese in un anno e i conseguenti complessivi danni in termini ambientali ed economici, di miliardi di euro) proseguono le decretazioni di urgenza. Il territorio è fragile e andrebbe manutenuto sia ordinariamente che straordinariamente, ma per farlo occorrerebbe passare dall’emergenzialità alla programmazione. La politica ha allo studio un intervento normativo di sistema, un testo unico in materia che consenta una visione integrata di tutto quello che attualmente risulta invece polverizzato. Sull’argomento insidertrend.it ha interpellato ERICA MAZZETTI, parlamentare della Repubblica che al progetto sta lavorando.