A384 – ECONOMIA, LEGGE DI BILANCIO: «SUPER MARIO» RIMARRÀ IMPANTANATO NELLA PALUDE DELLA POLITICA? Tra ministri tecnici e interessi variegati e frammentati, in Parlamento e nei suoi corridoi si gioca la partita economica italiana; tuttavia (almeno per quest’anno) il risultato di essa sembrerebbe già scritto: i partiti che appoggiano l’esecutivo guidato da Draghi voteranno una «finanziaria di transizione» che in parte li salvaguardi. Ma, allora a cosa serve il «Governo dei migliori»? Una preoccupazione della quale hanno discusso nel corso della trasmissione “Capire per conoscere”, andata in onda lunedì 1 novembre 2021 sulle frequenze di Radio Radicale, che ha visto la partecipazione del professor MARIO BALDASSARRI (già viceministro dell’Economia e attualmente presidente del Centro studi economia reale) e CLAUDIO LANDI (giornalista, conduttore della trasmissione).

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A384 – ECONOMIA, LEGGE DI BILANCIO: «SUPER MARIO» RIMARRÀ IMPANTANATO NELLA PALUDE DELLA POLITICA? Tra ministri tecnici e interessi variegati e frammentati, in Parlamento e nei suoi corridoi si gioca la partita economica italiana; tuttavia (almeno per quest’anno) il risultato di essa sembrerebbe già scritto: i partiti che appoggiano l’esecutivo guidato da Draghi voteranno una «finanziaria di transizione» che in parte li salvaguardi. Ma, allora a cosa serve il «Governo dei migliori»?

Una preoccupazione della quale hanno discusso nel corso della trasmissione “Capire per conoscere”, andata in onda lunedì 1 novembre 2021 sulle frequenze di Radio Radicale, che ha visto la partecipazione del professor MARIO BALDASSARRI (già viceministro dell’Economia e attualmente presidente del Centro studi economia reale) e CLAUDIO LANDI (giornalista, conduttore della trasmissione).

Nel 2022 il totale della spesa pubblica sarà pari a 976 miliardi di euro a fronte di un gettito nelle casse dello Stato italiano pari a 893 miliardi, è su queste cifre che inciderà la legge di bilancio approvata dal Consiglio dei ministri e che il Parlamento della Repubblica dovrà a breve votare. Ma questo in assenza della «madre di tutte le riforme», cioè la ristrutturazione del bilancio pubblico dal lato delle entrate e delle uscite. Tuttavia, ad avviso di Baldassarri il nodo della questione è proprio questo, una riforma strutturale che dovrebbe muovere una quantità di risorse sufficiente a stimolare realmente la crescita economica del Paese, ma per farlo dovrebbe ammontare a cinquanta miliardi di euro», cioè, il doppio dell’attuale manovra di bilancio.

Nel corso della trasmissione è stato affrontato anche il tema relativo al vertice mondiale del G20 che aveva avuto luogo a Roma nel fine settimana precedente.