A352 – ECONOMIA, ANALISI: ASSERITI EFFETTI PSICOLOGICI DELLA VITTORIA ITALIANA AGLI EUROPEI 2021. Il successo degli azzurri a Wembley farà crescere il prodotto interno lordo? Andiamoci piano, «poiché quantificare tali effetti sulla fiducia nei termini di un impulso alla crescita economica è eccessivo, in quanto in questi casi vanno applicati i modelli econometrici». Queste le parole del professor MARIO BALDASSARRI, economista già viceministro della Repubblica e attualmente presidente del Centro studi economia reale, che come di consueto è intervenuto a “Capire per conoscere”, la trasmissione di approfondimento condotta questa settimana dalla giornalista CRISTIANA PUGLIESE e andata in onda sulle frequenze di Radio Radicale lunedì 12 luglio 2021, nel corso della quale sono stati trattati anche i temi relativi alle riforme strutturali, alla tenuta del governo presieduto da Mario Draghi e a un possibile bilancio federale dell’Unione europea

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A352 – ECONOMIA, ANALISI: ASSERITI EFFETTI PSICOLOGICI DELLA VITTORIA ITALIANA AGLI EUROPEI 2021. Il successo degli azzurri a Wembley farà crescere il prodotto interno lordo? Andiamoci piano, «poiché quantificare tali effetti sulla fiducia nei termini di un impulso alla crescita economica è eccessivo, in quanto in questi casi vanno applicati i modelli econometrici».

Queste le parole del professor MARIO BALDASSARRI, economista già viceministro della Repubblica e attualmente presidente del Centro studi economia reale, che come di consueto è intervenuto a “Capire per conoscere”, la trasmissione di approfondimento condotta questa settimana dalla giornalista CRISTIANA PUGLIESE e andata in onda sulle frequenze di Radio Radicale lunedì 12 luglio 2021, nel corso della quale sono stati trattati anche i temi relativi alle riforme strutturali, alla tenuta del governo presieduto da Mario Draghi e a un possibile bilancio federale dell’Unione europea.

All’ultimo G20 è stata ribadita la necessità di continuare a sostenere l’economia, seppure inizino a manifestarsi i segnali di una ripresa dell’inflazione, che negli Usa ha raggiunto un tasso del 5 per cento. In Europa del fenomeno inflattivo era stato dimenticato, poiché serie problematiche a esso relative da venti anni non se ne sono registrate, ma adesso?

«Bisogna valutare se quella attuale sia soltanto una “fiammata” – ha precisato Baldassarri – oppure se sia indice di un suo rialzo strutturale e permanente. Tant’è che la Banca centrale europea ha tenuto a ribadire che il parametro fissato al 2% come obiettivo debba venire osservato in termini simmetrici, cioè, finché l’inflazione resta al di sotto di questo tasso la politica monetaria deve essere espansiva, mentre qualora dovesse oltrepassare, magari di molto, questo limite, si dovrà addivenire a politiche monetarie restrittive, come sta considerando anche la Federal Reserve statunitense. Ma, come questa possibile lieve inversione di tendenza della politica monetaria americana è trapelata, le borse hanno immediatamente reagito».