A289 – ECONOMIA, LEGGE DI BILANCIO: GRANDI SPERANZE E FUNESTI PRESAGI. Il quadro è fosco, tuttavia si può ancora intervenire, ma accanto alle speranze riguardo alla ripresa si sono ingenerati seri dubbi su cosa decideranno il Governo e il Parlamento. Intanto, mentre la politica litiga su chi dovrà allocare le ingenti risorse eventualmente erogate dall’Europa, nel Paese è allarme: chiudono le imprese e a marzo terminerà il blocco dei licenziamenti; il «buco» nella Sanità e i fondi MES. Sono gli argomenti affrontati il 28 dicembre 2020 dal professor MARIO BALDASSARRI assieme ad ALESSIO FALCONIO, direttore di Radio Radicale nel corso della consueta trasmissione di economia “Capire per conoscere”, in onda tutti i lunedì sulle frequenze dell’emittente organo della Lista Marco Pannella.

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A289 – ECONOMIA, LEGGE DI BILANCIO: GRANDI SPERANZE E FUNESTI PRESAGI. Il quadro è fosco, tuttavia si può ancora intervenire, ma accanto alle speranze riguardo alla ripresa si sono ingenerati seri dubbi su cosa decideranno il Governo e il Parlamento.

Intanto, mentre la politica litiga su chi dovrà allocare le ingenti risorse eventualmente erogate dall’Europa, nel Paese è allarme: chiudono le imprese e a marzo terminerà il blocco dei licenziamenti; il «buco» nella Sanità e i fondi MES. Sono gli argomenti affrontati il 28 dicembre 2020 dal professor MARIO BALDASSARRI assieme ad ALESSIO FALCONIO, direttore di Radio Radicale nel corso della consueta trasmissione di economia “Capire per conoscere”, in onda tutti i lunedì sulle frequenze dell’emittente organo della Lista Marco Pannella.

Alla Camera dei Deputati la legge di bilancio per il 2021 è stata approvata con il voto favorevole di 298 parlamentari, un po’ meno della maggioranza dei 630 membri eletti a Monte Citorio. Il provvedimento transiterà ora al Senato della Repubblica, ramo del Parlamento dove, con ogni probabilità, verrà “blindato” mediante il voto di fiducia.

«Nelle dimensioni attuale – evidenzia il presidente del CSER – la legge di bilancio è modesta, poiché muove soltanto 40 miliardi e poi non dice nulla sui fondi europei, salvo fornire una generica indicazione su una ventina di quei 40 miliardi, che verranno finanziati con quei fondi. Ma, se si va a esaminarla nel dettaglio, ci si rende conto che in realtà si tratta di una legge proroga, che incorpora il tradizionale «decreto mille proroghe» di fine anno anticipandolo con alcuni interventi a copertura di provvedimenti assunti mediante la promulgazione dei vari decreti nel corso dell’anno, come quelli «ristoro», che vengono, appunto, prorogati al 2021».

Conseguentemente, ad avviso di Baldassarri, l’impatto di questa manovra sul quadro complessivo dell’economia, così come delineato dal Rapporto della Banca d’Italia, risulterebbe nei fatti molto modesto.