A193 – SIRIA, ATTACCO TURCO AI CURDI: LE STRATEGIE DI ANKARA. Erdoğan, alle strette sul piano interno, dirotta le attenzioni e le istanze del popolo turco su un grande guerra patriottica. Obiettivi e limiti della politica neo-ottomana del «sultano» di AnkaraCon ENNIO REMONDINO, corrispondente dai Balcani della Radiotelevisione italiana, affronta il tema del conflitto siriano.

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A193 – SIRIA, ATTACCO TURCO AI CURDI: LE STRATEGIE DI ANKARA. Erdoğan, alle strette sul piano interno, dirotta le attenzioni e le istanze del popolo turco su un grande guerra patriottica. Obiettivi e limiti della politica neo-ottomana del «sultano» di Ankara.

Con ENNIO REMONDINO, giornalista per anni corrispondente dai Balcani della Radiotelevisione italiana e residente a Istanbul, attualmente analista del sito di informazione remocontro.it, insidertrend.it ha affrontato il tema del conflitto siriano sui piani politico, economico, strategico e della comunicazione.

La parabola umana e politica di Recep Tayyip Erdoğan, dalla sua ascesa come musulmano conservatore “moderato”, all’apice del potere e, quindi, alla fase calante. Incassata una serie di sconfitte elettorali, il leader dell’Akp – presidente della repubblica e artefice del progetto neo-ottomano 2.0 – ha condotto la Turchia a un conflitto del quale non si prevedono gli esiti.

Infatti, il dispositivo militare di Ankara è senza dubbio poderoso, tuttavia le incognite che aleggiano sulla questione siriana potrebbero mutare il quadro della situazione.

Di certo c’è la certificazione della debolezza della Nato, capace di sbalordire e provocare con il suo schieramento a ridosso della frontiera russa e di intervenire in tutto il globo terracqueo con i suoi sofisticati strumenti bellici hi-tech, ma non in grado di fermare un proprio membro, seppure potente, dall’invadere con la propria macchina da guerra un altro paese.

Quanto e come sopravviverà politicamente il “sultano” attualmente assiso ad Ankara? È pensabile una sua sostituzione con elementi moderati anche provenienti dal suo stesso partito? Reggerà la sua Turchia a un’ennesima accentuazione della crisi economica?

(12 ottobre 19)