A184 – CULTURA, CINEMA: CARLO MAZZACURATI, ritratto del regista prematuramente scomparso cinque anni fa. Di lui a insidertrend.it parla MARINA ZANGIROLAMI, moglie e collaboratrice.

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A184 – CULTURA, CINEMA: CARLO MAZZACURATI, ritratto del regista prematuramente scomparso cinque anni fa. Di lui a insidertrend.it parla MARINA ZANGIROLAMI, moglie e collaboratrice.

Chi è stato per davvero Carlo Mazzacurati, autore e regista che ha saputo rappresentare sullo schermo i disagi e i drammi degli «ultimi», cioè di quegli emarginati di lungo corso o divenuti tali dopo essere precipitati giù nella miseria da una condizione di benessere, seppure soltanto piccolo borghese?

Da dove scaturivano le sue capacità di dipingere un quadro a tratti estremamente fosco, fatto di piccole tragedie quotidiane e umiliazioni, attraverso però l’uso dell’ironia e dell’umorismo.

Un uomo che da dietro la macchina da presa, spesso ma non sempre, nei suoi film è riuscito a fornire almeno una possibilità di riscatto ai suoi sfortunati personaggi?

E i luoghi dove si svolgono le sue storie?

È quel «Veneto bianco» che ha conosciuto il benessere soltanto pochi decenni or sono e che da allora è divenuto un gigante economico e produttivo, dai tratti a volte un po’ bigotti e conformisti, ma attraversato anche da furbastri e criminali.

Una terra affascinante, affrancatasi non del tutto da quella cultura contadina che non esiste più, che tuttavia la ha permeata profondamente nei secoli.

Marina Zangirolami ha vissuto e ha lavorato con lui per una vita, fin dall’opera prima, “Notte italiana”, un film del 1987.

L’uomo e l’opera, la sensibilità e l’ironia, i luoghi e gli attori: insidetrend.it tributa un doveroso omaggio al regista che ha avuto la capacità di rappresentare le difficoltà degli «ultimi» in quel Nordest che fu la locomotiva economica del Paese.

(30 agosto 2019)