A112 – CASO MORO E ALTRI MISTERI ITALIANI: IN RICORDO DEL PROFESSOR GIUSEPPE DE LUTIIS A DUE ANNI DALLA SCOMPARSA, intervista col professor Francesco Biscione dell’Archivio Flamigni.

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A112 – CASO MORO E ALTRI MISTERI ITALIANI: IN RICORDO DEL PROFESSOR GIUSEPPE DE LUTIIS A DUE ANNI DALLA SCOMPARSA. Intervista con il professor FRANCESCO BISCIONE, storico dell’Archivio Flamigni, Radio Omega, ORA ZERO, trasmissione del 30 marzo 2019, a cura di Gianluca Scagnetti.

Il secondo anniversario della scomparsa del professor Giuseppe De Lutiis, esperto di servizi segreti e di terrorismo – ricordato in un convegno che ha avuto luogo presso la Procure Generale della Repubblica che ha visto la partecipazione di magistrati, storici, giornalisti e politici – ha fornito lo spunto per una riflessione sui fatti per anni investigati e analizzati sia in chiave storica che politica da colui che, tra l’altro, fu il coordinatore dei consulenti della Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo e le stragi presieduta dal senatore Giovanni Pellegrino.

Allo stato attaule sulle drammatiche vicende che hanno segnato negativamente la vita del Paese esistono delle sentenze giudiziarie, tuttavia permangono numerosi dubbi e misteri su come si svolsero veramente i fatti. Su di essi, però, esiste anche  una “verità storica”, che a distanza di anni va ricercata e affinata sulla base dell’analisi e dello studio degli eventuali nuovi elementi venuti alla luce.

Terrorismo, stragi, violenza politica, deviazioni criminali di settori di apparati dello Stato, poteri occulti, De Lutiis si occupò di tutto questo dapprima come studioso e appassionato, in seguito nella veste di “incaricato” dal massimo organo di rappresentanza del popolo, il Parlamento della Repubblica. È lì che il mite ma determinato professore pescarese dai modi gentili poté scavare più afondo giungendo a una serie di conclusioni.

Da piazza Fontana a via Caetani passando per l’Ufficio Affari Riservati e la loggia massonica P2 di Licio Gelli, un percorso nelle zone grigie italiane analizzato con estrema attenzione passo dopo passo. E poi le ipotesi. Anche quelle ritenute più fantasiose («dietrologiche», secondo i suoi detrattori), come quelle relativa al sequestro di Aldo Moro, che se venissero confermate sarebbero inquietanti. Il ricordo di un uomo che è anche la controversa storia del paese ritunuto un tempo “l’anello debole” dell’Alleanza atlantica.