Milano, 1 settembre 2026 – Con il ritorno sui banchi di scuola e l’avvio di un nuovo anno accademico, migliaia di studenti si trovano davanti a una delle decisioni più importanti per il proprio futuro: quale percorso di studi scegliere per entrare nel mondo del lavoro.
UN ECOSISTEMA INDUSTRIALE DINAMICO E INTERDISCIPLINARE
Se fino a pochi anni fa l’automotive era percepito soprattutto come il settore dei motori e della meccanica, oggi rappresenta uno degli ecosistemi industriali più dinamici e interdisciplinari, dove convivono ingegneria, elettronica, software, intelligenza artificiale, sostenibilità, data analysis, marketing e customer experience. È in questo scenario che si inseriscono i risultati dell’ultimo studio condotto dall’Osservatorio di Methodos Consulting, società specializzata nella consulenza HR per il settore automotive, che ha analizzato aspettative, motivazioni e ambizioni professionali della Generazione Z. L’indagine restituisce l’immagine di giovani molto diversi dagli stereotipi che spesso li accompagnano. Più che cercare un posto di lavoro, essi si orientano in direzione di un progetto professionale, poiché desiderano aziende capaci di investire sulla formazione, offrire percorsi di crescita chiari e valorizzare il merito.
Silvia Guidolin
I GIOVANI RICERCANO PROGETTI PROFESSIONALI
La stabilità economica resta importante, ma rappresenta il punto di partenza, non il vero fattore di scelta. Dall’Osservatorio emerge inoltre una forte disponibilità alla mobilità geografica: molti ragazzi tra i diciotto e i ventiquattro anni si dichiarano pronti a spostarsi in altre città o nazioni pur di cogliere un’opportunità coerente con le proprie aspirazioni professionali. Si tratta di giovani spesso alla ricerca della prima esperienza strutturata, con competenze tecniche ancora da consolidare ma con una spiccata propensione all’apprendimento, al lavoro di squadra e alla crescita personale. I termini che ricorrono con maggiore frequenza sono «mettersi in gioco», «crescere» e «maturare esperienze». La trasformazione tecnologica del settore sta modificando profondamente anche le professionalità richieste dalle aziende. Accanto ai profili tradizionali, cresce la domanda di competenze legate all’elettrificazione dei veicoli, alla digitalizzazione dei processi, ai software di bordo, ai sistemi di guida assistita, all’analisi dei dati e alla customer experience.
L’AUTOMOTIVE CAMBIA E, CON ESSA, ANCHE LE COMPETENZE
Per questo motivo, i percorsi di studio che oggi offrono maggiori opportunità nel comparto non riguardano soltanto l’ingegneria meccanica, ma spaziano dall’ingegneria elettronica e meccatronica all’informatica, dalla data science all’intelligenza artificiale, fino ai corsi di economia e marketing con specializzazione industriale. Sempre più rilevante è inoltre il ruolo degli ITS, che rappresentano una delle principali vie di accesso alle professioni tecniche più richieste dalle aziende. Le professioni destinate a crescere, di seguito le figure chiave che verranno ricercate in futuro dalle aziende dell’automotive ad avviso di Methodos Consulting: meccatronici e tecnici specializzati, software Engineer, esperti di mobilità elettrica, tecnici ADAS e sistemi di guida assistita, data analyst, product specialist, aftersales manager e consulenti commerciali con competenze digitali. Accanto alle competenze tecniche, le aziende attribuiscono un’importanza sempre maggiore alle soft skill: capacità di comunicazione, adattabilità, empatia, spirito di iniziativa e predisposizione all’apprendimento continuo.
IMPORTANZA DI SOFT SKILLS E LINGUAGGIO
«L’Osservatorio conferma che la Generazione Z non cerca semplicemente un’occupazione, ma un contesto nel quale poter crescere professionalmente. Per questo le imprese devono investire nella formazione, nel mentoring e nella costruzione di percorsi di carriera chiari. Le competenze tecniche si possono sviluppare; entusiasmo, curiosità e voglia di imparare rappresentano invece un patrimonio da valorizzare fin dall’ingresso in azienda», afferma Silvia Guidolin, HR Manager di Methodos Consulting, che ritiene che anche il linguaggio mediante il quale le imprese comunicano ai giovani candidati debba evolversi. «I nuovi talenti si informano prevalentemente attraverso piattaforme digitali e social media – ella sottolinea -, privilegiando contenuti autentici, visuali e capaci di raccontare concretamente la cultura aziendale».
MUTAZIONE SENZA PRECEDENTI
Ad avviso di Dromo Faffa, CEO & Founder di Methodos Consulting, «l’automotive sta vivendo una trasformazione senza precedenti. Il vero vantaggio competitivo non sarà soltanto la tecnologia, ma la capacità delle aziende di attrarre, formare e trattenere le persone. La passione continua a essere un elemento distintivo di questo settore, ma oggi deve essere accompagnata da percorsi di crescita, meritocrazia e innovazione. È questo il messaggio che emerge con forza dalla nostra analisi». In un momento in cui studenti e famiglie si interrogano sulle scelte formative più efficaci, il settore automotive si conferma dunque uno dei comparti con le maggiori prospettive di evoluzione professionale. La sfida, per aziende e sistema formativo, sarà quella di costruire un ponte sempre più solido tra competenze, innovazione e aspettative delle nuove generazioni.
METHODOS CONSULTING
Methodos Consulting è una società di consulenza specializzata nel settore automotive, con competenze in management consulting, corporate finance, M&A, controllo di gestione, organizzazione, HR, formazione e digitalizzazione. Da oltre trent’anni affianca Case automobilistiche, dealer e operatori della mobilità nei processi di crescita, riorganizzazione e creazione di valore.
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