Padova, 28 agosto 2026 – Venerdì 4 settembre 2026 alle ore 18:00, presso la Galleria Civica Cavour a Padova inaugura la mostra “Sul futuro del corpo”, evento curato da Barbara Codogno. L’esposizione riunisce oltre cinquaanta dipinti e sculture di grande rilevanza e molti di grandi dimensioni di diciassette tra i più autorevoli protagonisti della nuova figurazione internazionale che interrogano il corpo tra identità, memoria, controllo e trasformazione.
SUL FUTURO DEL CORPO
Tra i sostenitori del progetto espositivo, la Fondazione Alberto Peruzzo, anch’essa realtà padovana, partecipa attivamente con un prestito di due dipinti dell’artista cubano Julio Larraz: “A Video Show in the War Room” e “The Exiled”, esposte al pubblico per la prima volta dopo la loro recente acquisizione. In riferimento a Julio Larraz, la curatrice Barbara Codogno afferma che «nelle sue opere la dimensione personale dei protagonisti si intreccia con la storia, la geopolitica e l’economia. Le figure che abitano i suoi dipinti sembrano muoversi in interni silenziosi e rarefatti dove mappe, arredi e oggetti assumono un valore simbolico pari a quello dei personaggi. Larraz suggerisce che ogni riflessione sull’identità individuale resta inseparabile dai sistemi economici e geopolitici che determinano mobilità, appartenenza e accesso alle risorse».
AL CENTRO DELLA RICERCA
Gli altri artisti in mostra sono: Radu Belcin, Enrica Berselli, Luca Bidoli, Greta Bisandola, Angelo Brugnera, Chiara Calore, Fabbio Copercini, Chandra Fanti, Angelo Giordano, Alfio Giurato, Maurizio L’Altrella, Nunzio Paci, Flavia Pitiș, Stefano Reolon, Nicola Samorì, Markus Schinwald. Le loro opere illustrano come il corpo sia tornato al centro della ricerca artistica non come semplice soggetto iconografico ma come luogo critico attraverso cui leggere le trasformazioni culturali e sociali del presente. «La pittura e la scultura diventano così strumenti di resistenza – prosegue la Codogno -, la materia, il gesto, il tempo dell’esecuzione e persino l’errore restituiscono al corpo la sua irriducibile presenza. Le opere condividono la stessa condizione della carne: la sua fragilità, la sua impermanenza, la sua capacità di trasformarsi».
DIVERSITÀ DEI LINGUAGGI ARTISTICI
«Pur nella diversità dei linguaggi conclude dunque la curatrice della mostra -, gli artisti condividono una medesima consapevolezza: il corpo è il luogo in cui si manifestano le grandi tensioni del nostro tempo. Identità, controllo, memoria, desiderio, appartenenza, tecnologia, sacro diventano dimensioni inseparabili di una riflessione che attraversa l’intero percorso espositivo». Sul futuro del corpo nasce quindi da una riflessione sul destino dell’umano nell’epoca della sua progressiva smaterializzazione. Lontana dalle retoriche della tecnologia e dalle narrazioni post-umane, la mostra assume il corpo come archivio vivente, spazio simbolico e politico, luogo in cui continuano a inscriversi memoria, desiderio, trasformazione e rapporti di potere. La mostra è realizzata in collaborazione con il Comune di Padova, Assessorato alla Cultura, e con la partecipazione di Fondazione Alberto Peruzzo e Fondazione Coppola.
INFO
Sul futuro del corpo: Galleria Civica Cavour, Piazza Camillo Benso Conte di Cavour, Padova; dal 5 settembre al 4 ottobre 2026; vernissage: venerdì 4 settembre alle ore 18:00; ingresso gratuito; organizzazione della mostra: Barbara Codogno, Monica Andreosi e Bruna Laura Filippini; l’evento ha luogo grazie al sostegno di Greenplast srl; SportFelix e Poliambulatorio Valentini, Cleup, Le Colture e Duomo Copy; catalogo: Cooperativa Libraria Editrice Università di Padova (Cleup).



