CINA POPOLARE, ricorrenze. Xi celebra il centenario di Jiang Zemin: «Contributi indelebili alla modernizzazione del Repubblica Popolare»

A cento anni dalla nascita di Jiang Zemin il Segretario Generale del Partito comunista e capo dello Stato ne celebra l’eredità politica richiamando «a proseguire lungo il percorso del socialismo con caratteristiche cinesi». Egli, ricordando l’operato di Jiang, ha rammentato che la Cina «dovrà essere pronta ad affrontare venti forti, acque agitate e persino tempeste pericolose, salvaguardando sovranità, sicurezza e interessi di sviluppo»

Pechino, 27 agosto 2026 – Alla Grande Sala del Popolo di Pechino, davanti a seimila persone, il Presidente della Repubblica popolare cinese ha rammentato, lo scorso lunedì 17 agosto, l’ex leader venuto a mancare nel 2022 a novantasei anni di età, sottolineandone i «contributi indelebili» alla storia recente del Paese.

IN RICORDO DI JIANG ZEMIN

Jiang, Segretario Generale del Partito comunista cinese dal 1989, guidò la Repubblica popolare in una fase decisiva delle riforme e dell’apertura economica, accompagnandone l’ingresso nell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO). Xi Jinping ne ha ricordato la capacità di affrontare passaggi difficili, dalla crisi finanziaria asiatica alle grandi alluvioni del 1998, e il ruolo nell’elaborazione della teoria delle “Tre Rappresentanze”. Il Presidente ha ricondotto quell’esperienza alle priorità della leadership attuale: rafforzamento del Partito, sviluppo di alta qualità, innovazione e «prosperità comune.

ESPERIENZE MATURATE E PRIORITÀ

«Più avanzano le riforme e l’apertura e più si sviluppa l’economia – ha ricordato Xi riprendendo il pensiero di Jiang -, più diventa importante rafforzare la leadership del Partito». Sul piano internazionale, il Segretario Generale ha inteso richiamare l’apertura promossa da Jiang e la sua attenzione alla globalizzazione, ribadendo l’obiettivo di costruire una «comunità dal futuro condiviso per l’umanità». La Cina, ha egli concluso, «dovrà essere pronta ad affrontare venti forti, acque agitate e persino tempeste pericolose, salvaguardando sovranità, sicurezza e interessi di sviluppo».

Condividi: