ECONOMIA, imprese e finanza. EssilorLuxottica: Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi

Egli ha reso noto che si dedicherà allo sviluppo di nuovi progetti imprenditoriali. Del giovane erede della dinastia del noto imprenditore dell’occhialeria è ormai da tempo noto il dinamismo in campo economico

Agordo (BL), 25 agosto 2026 – Leonardo Maria Del Vecchio ha lasciato tutti gli incarichi finora rivestiti in EssilorLuxottica. Al riguardo, egli ha in seguito dichiarato che si dedicherà a nuovi progetti imprenditoriali. È ormai da tempo noto il dinamismo in campo economico del giovane erede della dinastia del noto imprenditore del settore ottico, Leonardo senior, che negli anni creò un impero e alla sua morte lasciò in eredità un enorme patrimonio, la cui disponibilità tuttora alimenta la saga familiare a tratti patinata, che vede protagonisti i suoi cinque figli e l’ultima vedova, la signora Nicoletta Zampillo, madre sia del citato Leonardo Maria che del figlio di primo letto, avuto con Paolo Basilico (altro imprenditore di successo che fu fondatore del Gruppo Kairos).

Leonardo Maria Del Vecchio

 

 

LA QUOTA È EGUALE PER TUTTI

La vicenda degli eredi Del Vecchio è oltremodo nota, con un amministratore che dopo la scomparsa del patriarca si è dovuto produrre in una frenetica azione di mediazione e mentoring tra gli otto eredi detentori di una quota di Delfin, la holding che partecipa in EssilorLuxottica, che, va ricordato, controlla il 9% del pacchetto azionario di Generali e il 19% di Mediobanca. Una quota dell’asse ereditario, si badi bene, che il de cuius decise dovesse essere eguale per tutti che è pari al 12% del patrimonio paterno. Ebbene, nel recente passato Leonardo junior ha ritenuto opportuno indirizzare le proprie risorse (e quelle garantitegli dalle banche sotto forma di prestiti) in investimenti nel settore delle acque minerali (Acqua Fiuggi), della ristorazione (locali di livello nel quartiere milanese di Brera) e dell’editoria.

INFORMAZIONE È POTERE

L’ingresso nel mondo dell’editoria italiana risulta particolarmente interessante, poiché, dopo il tentativo sfumato di acquisire il Gruppo Gedi (a causa del rifiuto di John Elkann e in seguito fatto proprio dal Gruppo Antenna di Theodore Kyriakou), il giovane Del Vecchio ha acquisito da Antonio Angelucci (sanità privata e convenzionata, attuale influente parlamentare della Lega) il 30% del quotidiano “Il Giornale” e da Monrif Spa (Monti – Riffser) le testate “Il Resto del Carlino”, “Il Giorno”, “La Nazione” e “Quotiniano Nazionale”. C’è chi asserisce che lo abbia fatto allo scopo di potere in futuro esercitare una influenza sul sistema politico italiano, anche e soprattutto in funzione di possibili operazioni di natura finanziaria.

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