Roma, 7 agosto 2026; a cura di Gianni Lucidi – È stata davvero una magnifica esibizione quella di Matteo Mancuso ieri sera alla Casa del Jazz di Roma, location oltremodo adatta per accogliere l’enfant prodige della chitarra annoverato tra i migliori musicisti mondiali applicati a questo strumento.
MATTEO MANCUSO ALLA CASA DEL JAZZ DI ROMA
Degnamente coadiuvato da Riccardo Oliva al basso e Gianluca Pellerito alla batteria, entrambi giovanissimi come il protagonista del concerto, Mancuso ha sciorinato degli assoli di chitarra unici nel suo genere. Un concerto che ha lasciato spazio anche al resto della band, dimostratisi più che all’altezza della situazione. Spaziando tra il rock di Jeff Beck e il jazz di Chick Corea, transitando per versioni metal, Mancuso ha deliziato la gremita platea di appassionati con scale e virtuosismi che hanno incantato i presenti, estasiati in particolare dalla velocità di esecuzione e dal suono limpido delle sua chitarra.
UNA ECCELLENZA MUSICALE ITALIANA FORSE PIÙ NOTA ALL’ESTERO
Molto noto all’estero, dove ha avuto modo di collaborare con chitarristi del calibro di Steve Vai e Joe Bonamassa, Mancuso ha costruito la propria notorietà grazie alla sua capacità di rendere estremamente performante il suono della chitarra elettrica, che egli è in grado di declinare in diversi generi musicali rendendoli in questo modo unici nell’ascolto, in particolare duranti i suoi concerti all’aperto. Giovane umile e mai protagonista (termine, in questo caso, ovviamente inteso nel senso deteriore), Matteo va certamente considerato una delle eccellenze musicali del nostro paese, pertanto annoverato tra le star internazionali quale chitarrista polivalente.



