SOCIETÀ, eventi e riflessioni. Bologna: Festival Francescano 2026

Da diciotto anni la manifestazione costituisce una dei più importanti manifestazioni culturali del Paese. Appuntamento dal 24 al 27 settembre

Bologna, 17 luglio 2026 – Il tema di quest’anno, “Sorella morte: il passaggio che riscrive la vita”, in occasione degli ottocento anni dalla morte di San Francesco, sarà affrontato attraverso incontri, spettacoli e laboratori che coinvolgeranno protagonisti della cultura, dell’attualità, della letteratura, della psicologia, dell’arte e della spiritualità, tra cui Giovanni Allevi, Pierbattista Pizzaballa,  Matteo Maria Zuppi,  Michelangelo Pistoletto, Javier Cercas, Stefano Nazzi, Christian Greco, Matteo Lancini, e molti altri. Musica, teatro e narrazione diventano strumenti per affrontare il tema della perdita, della memoria e della speranza, il Festival propone produzioni originali e prime nazionali che intrecciano cultura, storia e impegno civile.

FESTIVAL FRANCESCANO 2026: GLI INCONTRI

Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, con Erica Mou, cantante il 25 settembre alle ore 21:15, un reading tratto da “Un’ultima cosa”. Le voci di donne dimenticate o marginalizzate tornano protagoniste in uno spettacolo che unisce parola e musica dal vivo.

Prima nazionale di “Non sono Solo”, Lorenzo Bassotto e Olmo Chittò: uno spettacolo dedicato ai cattolici che si opposero al nazismo, raccontando figure come Franz Jägerstätter e Josef Mayr-Nusser, protagonisti di una resistenza fondata sulla coscienza e sulla fede.

25 settembre alle ore 18:30 Giovanni Allevi, compositore e filosofo: un appuntamento che intreccia musica, filosofia e riflessione esistenziale: un dialogo inedito con il card. Matteo Maria Zuppi sul valore della vita, la fragilità, la speranza, la bellezza e il rapporto con l’altro. La musica e l’arte come strumenti per attraversare il limite e dare senso all’esperienza umana.

24 settembre alle ore 17:00 Michelangelo Pistoletto (artista e pittore) e il cardinale Pierbattista Pizzaballa (Patriarca di Gerusalemme dei Latini): Arte, pace e responsabilità nell’attuale scenario internazionale. Modera Giovanna Botteri.

26 settembre alle ore 11:30 Vito Mancuso (filosofo) e monsignor Vincenzo Paglia (arcivescovo, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita): confronto tra due visioni dell’aldilà: vita eterna o energia spirituale? Un dialogo tra linguaggio teologico tradizionale e nuove modalità di pensare Dio, l’anima, la morte e la salvezza.

26 settembre alle ore 17:00 Javier Cercas, scrittore e saggista spagnolo in dialogo con Agnese Pini, direttrice del “Quotidiano Nazionale”, sul libro “Il folle di Dio alla fine del mondo”. Il tema della morte è il motore emotivo e filosofico del libro che agisce come ponte tra l’ateismo dell’autore e la fede del Papa. Partendo dal tema della morte che resta tabù ma che è più presente nella mente di tutti: riapre il dialogo tra il mondo e il linguaggio della fede e il mondo dell’indifferenza e dell’agnosticismo tipico di oggi.

24 settembre alle ore 18:30 Christian Greco, egittologo, direttore del Museo Egizio rifletterà su riti funerari e viaggi ultraterreni nell’antico Egitto, mettendo in relazione il culto dei morti dell’antichità con il tabù che caratterizza la società contemporanea. Adrien Candiard, Domenicano, membro dell’Institut dominicain d’études orientales (Ideo) al Cairo, e Annalena Benini, scrittrice e giornalista, direttrice del Salone internazionale del libro di Torino. Uno degli autori di spiritualità più letti in Europa dialoga con la direttrice del Salone del Libro di Torino sul significato del vivere pienamente alla luce della consapevolezza della morte.

24 settembre alle ore 17:00 Jacques Dalarun (storico) e il cardinale Matteo Maria Zuppi (arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana) sull’attualità di Francesco d’Assisi a ottocento anni dalla morte. Uno storico e un uomo di Chiesa si interrogano sull’eredità del santo in un mondo segnato da conflitti e ricerca di pace.

26 settembre alle ore 14:00 Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta: l’adolescenza e il rapporto con il limite. Una riflessione sul disagio giovanile e sulla difficoltà delle nuove generazioni ad accettare frustrazione e confini.

27 settembre alle ore 15:30 Ameya Gabriella Canovi, psicologa: una riflessione sul valore delle relazioni e degli incontri autentici in una società sempre più individualista. Il suo libro “Le stelle non sono mai sole.Trasforma ogni incontro in qualcosa di meraviglioso” (2026) esplora il potere trasformativo degli incontri e delle relazioni umane. Il titolo nasce da una visione poetica e psicologica: come le stelle, gli esseri umani non brillano isolandosi o annullandosi negli altri, ma mantenendo la propria unicità alla giusta distanza. Insieme formano costellazioni (famiglie, gruppi, società), restando però fedeli alla propria luce interiore

26 settembre alle ore 18:30 Stefano Nazzi, giornalista e podcaster: dal nuovo libro “Profeti del buio”. Un’indagine sulle sette italiane, tra manipolazione, paura e annullamento dell’identità.

26 settembre alle ore 15:30 Guidalberto Bormolini, tanatologo: “Sorella morte”: imparare a morire per imparare a vivere. Un percorso spirituale aperto a credenti e non credenti.

27 settembre alle ore 15:00 Gaia Tortora (giornalista, vicedirettrice del TG La7 e conduttrice televisiva) e don Mattia Ferrari (sacerdote, cappellano di bordo di Mediterranea Saving Humans): dialogo sui temi dell’accoglienza, della dignità umana e delle migrazioni.

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