Roma, 15 luglio 2026 – È stata inaugurata quest’oggi al Policlinico Universitario Umberto I di Roma, presso la IV Clinica chirurgica, Dipartimento di emergenza accettazione, anestesia e aree critiche un nuovo reparto di terapia intensiva ad alto biocontenimento. Si tratta di una struttura da venti posti letto realizzata grazie a un investimento di 3,7 milioni di euro finanziato attraverso le risorse previste dal Decreto legge n.34/2020, successivamente confluite nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), così come disposto dalla Deliberazione della Regione Lazio n. 236 del 25 maggio 2023.
IL NUOVO REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA AD ALTO BIOCONTENIMENTO
La nuova Terapia Intensiva è stata progettata sulla base dei più elevati standard di biocontenimento, essa porrà nelle condizioni di gestire in sicurezza sia i pazienti affetti da patologie infettive ad alta trasmissibilità che quelli particolarmente fragili o immunocompromessi, riducendo il rischio di infezioni correlate all’assistenza grazie a sistemi di isolamento, controllo della pressione degli ambienti e percorsi dedicati. Il reparto dispone di venti posti letto, dei quali otto sono camere singole con zona filtro per un isolamento bidirezionale che protegge il paziente dall’ambiente esterno o, se necessario, l’ambiente circostante dal paziente. La configurazione consente inoltre di gestire rapidamente sia casi singoli che eventuali aree di isolamento di coorte.

TECNOLOGIA E «UMANIZZAZIONE» DELLE CURE
Per quanto concerne gli aspetti di natura tecnologica, va rilevato che la struttura è dotata di apparecchiature di ultima generazione e di sistemi avanzati di monitoraggio concepiti per assistere persone con insufficienze respiratorie gravi, oltre a supporto extracorporeo ECMO, shock cardiogeno, assistenza ventricolare meccanica, insufficienza multiorgano, dialisi continua e sistemi di depurazione epatica. L’intero reparto è supportato da un sistema integrato di telemetria multiparametrica e videosorveglianza a circuito chiuso che garantisce il monitoraggio continuo dei pazienti. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’umanizzazione delle cure, infatti, gli ambienti, luminosi e illuminati da fonti naturali, sono stati progettati allo scopo di favorire il benessere dei pazienti, con le zone filtro consentono l’accesso protetto dei familiari anche nei percorsi di biocontenimento.
NUOVA STRUTTURA E OPERATORI SANITARI A ESSA ASSEGNATI
Completano il reparto una sala d’attesa dedicata e una sala colloqui riservata. Infine il personale assegnato: la nuova terapia intensiva del Policlinico Umberto I conterà su un’équipe multidisciplinare composta da otto anestesisti (presenti ventiquattro ore su ventiquattro) e cinquanta tra infermieri, fisioterapisti, psicologi e specialisti delle diverse discipline della struttura sanitaria romana. «Oggi inauguriamo molto più di un nuovo reparto – ha dichiarato stamani Fabrizio d’Alba, direttore generale del Policlinico Umberto I -, poiché consegniamo alla cittadinanza una struttura che è un investimento nella sicurezza, nell’innovazione e nella capacità di rispondere alle sfide della sanità di oggi e di domani. Questa terapia intensiva nasce dall’esperienza maturata durante la pandemia, ma guarda al futuro».
RETE DELL’EMERGENZA REGIONALE
«È il primo tassello del Policlinico che stiamo costruendo – ha proseguito d’Alba -, un ospedale sempre più moderno, sicuro, sostenibile e umano, dove innovazione tecnologica e qualità dell’assistenza procedono insieme. Questa struttura rafforza la rete dell’emergenza regionale e consegna al Servizio sanitario del Lazio un reparto capace di affrontare le sfide della medicina intensiva del presente e del futuro. Ogni nuovo reparto che realizziamo rappresenta un passo avanti nel percorso di rinnovamento del Policlinico Umberto I e un investimento concreto nella sanità pubblica».



