Roma, 14 luglio 2026 – La recente firma del Protocollo sull’innovazione tecnologica rappresenta il risultato di un confronto positivo e costruttivo con le segreterie nazionali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm e il coordinamento nazionale di Fincantieri. Il negoziato ha consentito di definire in modo condiviso le modalità mediante le quali avviare importanti sperimentazioni in ambito tecnologico, valorizzando il contributo delle parti sociali e rafforzando il percorso di innovazione dell’azienda. L’obiettivo, in linea con il piano industriale, è di favorire l’introduzione della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale secondo un modello che promuova il contributo e il coinvolgimento delle persone. Fincantieri conferma così la strategicità dell’innovazione, che deve essere guidata da un approccio etico, responsabile e sostenibile.
DIGITALIZZAZIONE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Un percorso capace di migliorare le condizioni di lavoro, innalzare i livelli di sicurezza e contribuire alla competitività del sistema produttivo. Luciano Sale, direttore Human Resources and Real Estate di Fincantieri, ha così commentato l’accordo: «La firma di questo protocollo rappresenta un passaggio importante nel percorso di sviluppo di Fincantieri e conferma la capacità dell’azienda di affrontare le sfide legate all’innovazione anche attraverso un confronto aperto e costruttivo con le organizzazioni sindacali. La digitalizzazione e l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche rappresentano leve strategiche per la competitività e la crescita del Gruppo e, per generare valore, devono essere accompagnate da un approccio responsabile, sostenibile e attento alle persone».


