CINEMA, estate ed eventi. RomAfrica Film Festival 2026

La dodicesima edizione della manifestazione avrà luogo dal 16 al 18 luglio presso l’Accademia d’Egitto e la Casa del Cinema. Saranno tre giorni di prioiezioni, incontri, riflessioni, storia e futuro, con un occhio rivolto alla diaspora ed alle seconde generazioni

Roma, 13 luglio 2026 – Un programma concepito alo scopo di mostrare al pubblico italiano soprattutto l’Africa che racconta sé stessa. Un evento a cura dell’Associazione Le Reseau e di Itale20. Nel corso della manifestazione verranno presentate quindici opere, cinque lungometraggi, cinque documentari e cinque cortometraggi, per un totale di quindici ore di cinema africano in lingua originale con sottotitoli in italiano. direttore artistico del RAFF 2026 è Antonio Flamini, presidente Cleophas Adrien Dioma.

ROMAFRICA FILM FESTIVAL 2026

L’avvio è previsto per giovedì 16 luglio a partire dalle ore 18:00 con l’evento inaugurale all’Accademia d’Egitto, che avrà luogo in via Omero 4 con la proiezione del film egiziano “Loved, Imagined”, diretto da Sarah Rozik, che verrà introdotto dall’ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto Bassam Rady, dalla professoressa Rasha Saleh (direttrice dell’Accademia d’Egitto), da Paolo Giuntarelli (direttore del Dipartimento Affari Generali della Presidenza della Regione Lazio), da Cleophas Adrien Dioma (presidente del RAFF 2026) e da Antonio Flamini (direttore artistico del RAFF 2026).  Il film, presentato in anteprima mondiale all’8º El Gouna Film Festival nell’ottobre del 2025 narra la storia di Youssef, un docente universitario solitario che viene coinvolto nel tumulto emotivo di una studentessa in cerca di aiuto per la sua relazione con Noah, ritrovandosi così al centro di un complesso triangolo sentimentale. L’opera esplora dunque l’amore, il desiderio e l’illusione, indagando il confine tra l’esperienza vissuta e il mondo immaginario.

FILM E CULTURA

A seguire sarà possibile visitare la mostra sull’antico Egitto, quindi un light cocktail africano nei giardini dell’Accademia con il dissetante karkadè, tipico infuso ricavato dai calici essiccati dei fiori dell’ibisco, noto anche come «tè rosso d’Abissinia», oltre ad altre specialità africane. La seconda giornata del RAFF 2026, quella di venerdì 17 luglio, la rassegna si sposterà alla Casa del Cinema di Villa Borghese, dove alle ore 15:00 nella sala Fellini verrà proiettato il documentario “Una goccia nell’oceano”, opera introdotta dalla regista Maria De Sousa, originaria dell’isola equatoriale São Tomé e Príncipe. A seguire un altro documentario, “Africa, la mia vita: don Luigi Mazzucato e l’avventura del CUAMM”, introdotto dal regista Nicola Berti e da alcuni rappresentanti del CUAMM, organizzazione nota anche come Medici con l’Africa Cuamm, la prima e più grande ong italiana impegnata nella promozione e tutela della salute nel continente africano. Alle ore 18:00, in anteprima europea, verrà proiettato il film drammatico d’azione girato quest’anno dal regista nigeriano Bem Pever, “A land part”, storia alternativa nella quale la Nigeria non ha mai scoperto il petrolio puntando invece tutto sull’agricoltura, il film segue le dinamiche di potere e la geopolitica che vengono scatenate dall’ascesa di una figlia illegittima nella più grande azienda agricola dell’Africa occidentale.

FANTAPOLITICA E SCENARI INQUIETANTI

Il cast stellare comprende Richard Mofe Damijo, Sam Dede e Onyeka Onwenu. Il film ha vinto il premio al Zanzibar International Film Festival lo scorso giugno e ha partecipato al Cannes Marché du Film. Alle ore 19:45, sempre nella sala Fellini, il lungometraggio ivoriano del 2025 “Au-dela des illusiones”, di Salif Konè, proiezione in collaborazione con l’Ambasciata della Costa d’Avorio in Italia e il Franco Film Festival, introdotto da Nogozène Bakayoko, ambasciatore della Repubblica della Costa d’Avorio. Si tratta di un thriller che incentrato sulle complesse relazioni tra amicizia, ambizione, lealtà e tentazione. Dopo aver scoperto una borsa contenente della droga, William convince il suo migliore amico Jack a tuffarsi in questo mondo pericoloso che li porterà ben oltre le loro aspettative. Alle ore 21:30 nell’Arena all’aperto Ettore Scola avrà luogo la proiezione del senegalese “Dent pur dent”, del regista Ottis Ba Mamadou, evento in collaborazione con l’Ambasciata del Senegal in Italia e il Franco Film Festival Presentato al Festival Panafricano del Cinema e della Televisione di Ouagadougou-Burkina Faso (FESPACO). Introduzione alla proiezione del film a cura di Ngor Ndiaye, ambasciatore della Repubblica del Senegal.

DRAMMI SOCIALI E PERSONALI

Il film narra la sotria di Idrissa, impiegato statale nella periferia di Dakar, che perde il lavoro a causa delle restrizioni del Fondo monetario internazionale. Privato del suo stipendio, si trova a dipendere dalla moglie, ponendo a dura prova il proprio orgoglio e il ruolo di capofamiglia. Tra pressioni sociali e sfide personali, lotta per riconquistare dignità, autorità e il rispetto in una società dove l’uomo deve provvedere alla famiglia. Il film sarà preceduto dalla proiezione del cortometraggio senegalese del 2025 “Le refus” di Meissa Wade. La rassegna proseguirà quindi, sempre alla Casa del Cinema, sabato 18 luglio alle ore 15:00 in sala Fellini con il documentario camerunense girato quest’anno “Donne di montagna: il coraggio della resilienza”, che verrà introdotto dal regista Pierre Tsapgueu Sonna. L’opera, presentata in precedenza al Bari International Film Festival, adotta uno sguardo intimo e antropologico allo scopo di raccontare il quotidiano, le lotte e l’emancipazione delle donne che vivono e lavorano nelle aree montane e rurali del Camerun. Verrà preceduto dal cortometraggio “Refus” della regista francese di origine senegalese Louina Leonitta.

MARGINALITÀ AFRICANE A NAPOLI

Il programma della manifestazione prevede inoltre alle ore 17:00 la proiezione del documentario “Lievete da annanze ‘o sole”, presentato dal regista di origine somale Halim Mohammed. Si tratta di un atto di resistenza decoloniale che nasce dal cuore della comunità nera di Napoli. Nei suoni dell’hip hop, della drill, dell’R’n’B e della dancehall, giovani artisti trasformano la marginalità in forza collettiva, ridefinendo la città come meticcia, vibrante e universale. Le loro voci intrecciano cinque lingue, radici africane e appartenenze napoletane, aprendo spazi nuovi di cultura e identità. La camera non osserva dall’esterno: accompagna con sguardo politico e affettivo, restituendo complessità e verità senza mediazioni né stereotipi. Non un racconto lineare, ma un mosaico di suoni, silenzi e desideri, in cui l’esperienza nera in Italia diventa specchio delle contraddizioni globali. Dal particolare nasce l’universale: non vittime né folklore, ma soggetti politici che occupano la scena. Nel concerto finale, il margine prende il centro: un atto di autodeterminazione che afferma presenza, dignità e futuro. Sarà preceduto dal cortometraggio del Senegal “Awa”, del regista Sara Gadiaga. Alle ore 19:00 il documentario “Nyumba”, introdotto dal regista Francesco Del Grosso e dalla sceneggiatrice Paola Bottero.

MEDITERRANEO

Abdulaye, Alex, Hafsa, Moussa, Sisì: sulla spiaggia di Cutro un intreccio tra il racconto corale del viaggio della speranza e quello individuale, che scava nelle loro vite precedenti in Gambia, Senegal, Sierra Leone e Somalia. La sand art, lasciando impronte indelebili, accompagna paure, dolori ed emozioni dei cinque protagonisti, che in Calabria sono sbarcati e hanno deciso di restare. Perché hanno trovato Nyumba, casa, a Caulonia, Lamezia, Reggio Calabria, Soveria Mannelli, da dove narrano la quotidianità di affetti e di vita, fatta di accoglienza e di speranza. Dedicato agli oltre 30.000 migranti risucchiati dal cimitero Mediterraneo. Il documentario sarà preceduto dal cortometraggio del 2026 “Hope & Shine Kibera Center”, di Aurian Houde. Alle 20:30 nell’Arena all’aperto Ettore Scola è prevista una degustazione di vini del Sudafrica e, a seguire, alle ore 21:30 la proiezione del film sudafricano “Carissa” di Jason Jacobs e Devon Delmar, presentato nel 2024 alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, proiezione che verrà effettuata in collaborazione con l’Ambasciata del Sudafrica in Italia; introduzione a cura di Nosipho Nausca-Jean Jezile, ambasciatore del Sudafrica e Rappresentante permanente presso la FAO. Carissa è una giovane donna che vive con la nonna Wilhelmiena in un piccolo villaggio incastonato tra i monti Cederberg. Wilhelmiena ne disapprova la mancanza di ambizione e il suo incessante uso del telefono, che alimenta i loro continui litigi. Nel tentativo di farle cambiare comportamento, la nonna la trascina a una presentazione di un conglomerato aziendale, Mont Royale. Hanno in programma di rilevare la locale piantagione di tè rooibos per costruire un nuovo campo da golf con resort di lusso. L’azienda offre programmi d’istruzione per giovani candidati, che Wilhelmiena vede come un’opportunità per Carissa.

EVENTI

Una sera arriva inaspettata la visita di Hendrik, il nonno di Carissa assente da tempo. Danneggiato dall’acquisizione di Mont Royale, in quanto coltivatore di roiboos, Hendrik offre a Carissa la possibilità di trascorrere del tempo con lui in montagna tra i campi di rooibos prima che scompaiano. Wilhemiena si oppone, ma Carissa una sera si comporta male e Wilhemiena la caccia di casa, costringendola a cercare rifugio in montagna: l’unica via di fuga disponibile. La manifestazione partecipa al bando promozione del Dipartimento Cinema del Ministero della Cultura, ha il patrocinio del Ministero del Turismo, della Regione Lazio, dell’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibile alla Giornata della Memoria del Comune di Roma, della Fondazione Roma Lazio Film Commission, del Centro Sperimentale di Cinematografia, di Cinecittà e di CNA Roma. Partner dell’iniziativa sono l’Ambasciata del Sudafrica, l’Ambasciata della Costa d’Avorio, l’Ambasciata del Senegal. l’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto, l’Accademia d’Egitto, l’Institut Françoise di Roma e il Francofilm Festival, il Festival Panafricano del Cinema e della Televisione di Ouagadougou (FESPACO) e il Luxor African Film Festival. In occasione della manifestazione saranno consegnate le targhe premio della manifestazione, realizzate a cura del Maestro B. Zarro. Ingresso gratutito.

INFO

+393336025066

Accademia d’Egitto: via Omero 4 Roma;

Casa del Cinema: largo Marcello Mastroianni 1 Roma;

www.romafricafilmfest.it

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