ARTE, esposizioni. Proceno (VT), Palazzo Guido Ascanio Sforza: Rosso C 01020, di Robert Lang

Un evento di rilievo che ha luogo nella Tuscia in virtù della cura del professor Antonio E.M. Giordano che ha ricevuto il patrocinio dal Comune di Proceno e dalla Cooperativa di Comunità Proceno

Proceno (VT), 12 luglio 2026 – Complementi del titolo della mostra personale dell’artista concettuale tedesco Robert Lang, inaugurata ieri nella pittoresca località della Tuscia, potrebbero essere L’Impronta del Tempo e il Potere della Memoria oppure Il Battito della Terra, la Traccia della Storia. Rosso C 01020 non è soltanto il titolo della mostra di Robert Lang; è un codice genetico, un’intersezione semantica dove il potere ecclesiastico del passato si innesta nel presente geografico della Tuscia. Il Rosso C richiama l’autorità del cardinale Guido Ascanio Sforza, il cui abito talare ha impresso nei secoli il colore di una domus di potere; 01020 è il codice di avviamento postale di Proceno, cifra che sigilla l’appartenenza a questo borgo incastonato lungo la Via Francigena, luogo di passaggio, di sosta e di lenta sedimentazione storica.

ROSSO C 01020

Nell’opera di Lang, la dicotomia tra il sacro potere del Cardinale e la prosaica umiltà della terra rurale viene risolta attraverso l’atto performativo del calco. Come documentato nell’opera Impronta di memoria, il calco del pavimento del Palazzo G.A. Sforza, laddove l’autorità del Camerlengo di Santa Romana Chiesa si faceva architettura, diviene, nelle mani dell’artista di Monaco di Baviera, una superficie tattile che conserva la memoria del suolo. Utilizzando il lattice e il silicone per elevare la materia povera del pavimento a una dignità museale, Lang compie un’operazione di archeologia del presente: non riproduce il luogo, ma lo spoglia, rendendo visibile la trama stratificata che si cela sotto i nostri passi. La dinamica espositiva, descritta dall’artista nell’opera Calco di pavimento in cotto, articola questa riflessione in un dialogo tra stasi e movimento.

RICHIAMI DI LANG ALLA PORPORA

Se il grande calco centrale inquadrato e le due impronte libere su sostegni in alluminio evocano una presenza totemica, la serie di dipinti, concepiti come bandiere, lunghe 3,5 metri, che scendono verso il pavimento, crea un legame diretto tra la verticalità della storia e l’orizzontalità della terra. Queste «bandiere», permeate del rosso cardinalizio, non celebrano una vittoria politica, ma la persistenza di un territorio. Esse oscillano tra il ricordo del fasto rinascimentale e l’urgenza di un’ecologia, cardine della weltanschauung ambientalista di Lang, che richiama l’uomo al rispetto del proprio contesto geografico. In questa cornice, la Via Francigena, asse portante della Tuscia che attraversa Proceno, diventa metafora dell’intero percorso espositivo: un cammino di consapevolezza in cui il visitatore è chiamato a riconoscere, nel 01020, non un semplice dato burocratico, ma la traccia vivente di un’identità rurale che resiste al tempo. Lang, attraverso la sua poetica della traccia, ci ricorda che abitare un luogo significa, innanzitutto, esserne profondamente e fisicamente impregnati.

INFO

Robert Lang: Rosso C 01020, esposizione allestita presso Palazzo Guido Ascanio Sforza, sito in Piazza della Libertà a Proceno (VT); evento a cura di Antonio E. M. Giordano realizzato con il patrocinio del Comune di Proceno e della Cooperativa di Comunità Proceno; esposizione aperta al pubblico fino al 17 agosto 2026 il mercoledì, giovedì, venerdì e domenica dalle ore 09:00 alle ore 13:00, il sabato e il lunedì dalle ore 15:00 alle ore 19:00; ingresso libero;

+393783080580

coopproceno@gmail.com

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